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[Fumetti] Mercurio Loi 16. La Morte Di Mercurio Loi.

Vorresti che questo fosse un post in nome del goliardico pesce d’aprile ma invece oggi è così nefasto giuorno che beh, sarebbe uno di quelli che mai sarebbe dovuto arrivare o almeno non così presto. Today is the day about L’ultimo Numero di Mercurio Loi. Mercurio Loi 16. La Morte di Mercurio Loi.

Secondo molti, te compreso, Mercurio Loi rappresenta una delle vette più alte del fumetto da edicola degli ultimi anni. Un fumetto che ha saputo mischiare intrattenimento, spunti di riflessioni, citazioni colte e che ha saputo lasciarsi ispirare da Watchman, da Batman e da Shelock Holmes insieme alle doti del più ispirato fumetto d’avventura. Mercurio Loi ha vinto numerosi premi, ma nonostante il successo della critica e l’apprezzamento dei suoi (pochi) lettori, non sono bastati per farla continuare in edicola. In futuro chissà, anche se oggi il mercato è più spietato del tempo e dimentica in fretta forse troppo in fretta.

Mercurio Loi è un fumetto che invece, è peccato dimenticare e così importante merita una seconda lettura per saperne cogliere le mille e più sfumature. Ed è da questa frase che parte questa frescaccia, questa recensione senza sapienza ma de core, de sostanza, nel tipico stile Cornerhouse. Perché Mercurio Loi finisce proprio come inizia. La circolarità tema che è sempre stato caro al fumetto chiude il suo cerchio per permetterci di ripartire ancora e perché ancora e ancora forse senza fermarci mai come una passeggiata che non finisce mai.

Ne la morte di Mercuio Loi ci si riempie la vista ci riferimenti ai mostri sacri della letteratura a fumetti. Partiamo dai quattro “potenziali” Mercurio che come ne La Morte Di Superman si identificano con l’eroe della storia ma è, citando il Fu Mattia Pascal, che solo uno di loro -che ne ha le prove documentali- viene accreditato di essere il vero Mercurio Roi. Saranno così altrettanti i finali a cui si dovrà assistere prima di riprendere la strada di casa in questa vorticosa passeggiata.

Infine il passaggio di Ottone nel divenire il nuovo nemico completa il lavoro di trasformazione dei personaggi dagli uomini lupo di Tarcisio agli uomini uccello di Ottone, che un po’ ti hanno ricordato la setta dei gufi di Batman.

Alla fine Mercurio è nella medesima situazione di come iniziava il numero della serie Le Storie. Ha il suo assistente e ha di nuovo un arcinemico. Pronti a iniziare nuovamente?

Questo è quanto. Accidenti. Il Finale è coerente a tutta la storia di Mercurio Loi ed è per questo che seppur diverso da quello che ti eri immaginato, in verità ti soddisfa di più. Mercurio Loi è una storia ricorsiva che si autorichiama senza mai fermarsi. Un loop infinito, indefinito, senza metà perchè così che il suo autore l’ha voluto e così noi lettori abbiamo imparato ad amarlo. Un istante eterno un ossimoro incastrato nella griglia Bonelli griglia che è stata smontata, stravolta e rimontata come nessun altro ha forse mai fatto. E allora più che criticare chi non ha capito, chi non voluto spendere cinque miseri euro al mese per comprare questo fumetto, ti senti ti elogiare il gruppo, questo gruppo che ha seguito le passeggiate di Mercurio Loi. E a dire la verità, ora come ora, non vorresti un numero diciasette, non vorresti nessun’altra storia.

Ora senti che è il momento di andare avanti, di andare oltre, senza dimenticare però ciò che è stato. Perchè quando sarà il momento, e sicuramente arriverà quel momento, potrai rileggere tutto soffermarti con più calma. Passare su ogni frase, ogni tavola su ogni gesto il tempo che riterrai opportuno.

A quel punto guarderai il calendario nel tuo chiaccherone evoluto e accidenti, scoprirai che è soltanto il primo d’aprile.

Ebbene cari ospiti di questa webbettola la chiaccherata di oggi è giunta a termine. Vi si ricorda che stelline e commenti sono la benzina e l’unica moneta che vi verrà richiesta per partecipare a questo gioviale convitto.

Inoltre se siete fan dei socialcosi potete trovare il Cornerhouse su:

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