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[Fumetti] Mercurio Loi 14. Nascondino

 

Bentrovati ragassuoli, è sempre più difficile per te scrivere dei post sull’amato (da pochi) perdigiorno de Roma. Colui che è stato frainteso per essere lo Sherlock De Noantri. Il protagonista di una serie che avrebbe dovuto essere regolare e mensile, ma che si è rivelata così distante del tipico stile avventuroso Bonelli e quindi così distante dal pubblico dei lettori da edicola che è stata chirurgicamente uccisa dalla sua casa editrice creando una situazione che ha un po’ spiazzato i lettori.

Quello di cui parliamo oggi è il quattordicesimo e terzultimo numero di Mercurio Loi intitolato Nascondino. Il violento e terribile cambio di marcia del numero precedente qui viene maggiormente sviluppato, come in tante opere siamo nel punto di massimo potere da parte dei villanzoni della storia. Come Smaug che è pronto a dar fuoco alla cittadina di Esgaroth o come Darth Vader e l’impero che sono sul punto di schiacciare la ribellione. Gli eroi di questa storia ora devono difendersi e per riuscire a sopravvivere devono nascondersi. Non ci sono alternative. La fuga è l’ultima via di salvezza.

In un vecchio manuale di Warhammer 40K descrivendo la filosofia degli Orki c’era scritto che loro erano invincibili. Se vincono una battaglia, hanno vinto. Se muoiono sono morti e quindi non conta. Se fuggono via possono sempre ritornare. Chissà che negli ultimi due numeri di Mercurio loi non ci sia un ribaltamento di fronte.

Se c’è una cosa che certamente di mancherà sarà sicuramente l’editoriale introduttivo scritto direttamente da Alessandro Bilotta che è sempre stato in grado di regalare con un italiano molto bello (non lo sgrammaticato orrore di questi post) una piccola ma magnifica presentazione dell’albo che ci si prestava a leggere. Ad avercene di introduzioni così. Ovviamente anche in questo numero non sei stato deluso.

“Ci vuole ogni fibra del proprio essere per non alzarsi, bisogna correre a perdifiato per arrivare a fermarsi, questo lo sappiamo. Ebbene, aggiungo che ci vuole ancora più impegno e forza d’animo per fuggire e nascondersi. Questo è ciò che succede in un mondo che, tramite le sofisticate tecnologie, viene a cercarci fin sopra il divano, fin sotto le lenzuola. L’eco degli obiettivi gridati al vento da coloro che corrono più veloce del vento giunge al nostro orecchio mentre godiamo di un placido ponentino.

è necessaria un ‘educazione al valore della sconfitta.”

Così tra il simbolismo e un po’ di filosofia, quasi ogni scena è uno scontro tra chi cerca e chi fugge. Mercurio che fugge dai gendarmi durante il coprifuoco, così come il bimbo del numero zero che gioca a nascondino con i suoi amichetti completando la metafora tra il gioco degli adulti e il gioco da bimbi. Ancora una volta Alessandro Bilotta riesce a scrivere qualcosa che va oltre il linguaggio tipico del fumetto da edicola. Così come alcune sequenze disegnate da Massimiliano Bergamo che mescolano elementi quasi esoterici ad una semplice conta.

Il problema è che ti monta la rabbia, ti verrebbe da dire. Ah si Signor Bonelli? Non mi mandi avanti Mercurio? Allora sai che c’è, facciamo che smetto di comprare il resto. Però poi guardi la copertina e ti rendi conto di come quel fumetto in edicola non lo comprerebbe nessuno. Guardate le copertine di Cavenago su Dylan Dog e confrontatele con questa. Ma anche solo della serie di Dylan Dog che sta scrivendo Alessandro Bilotta stesso negli annuali.

Dai in quanti capirebbero che Mercurio si sta nascondendo proprio dietro ad una lapide e in quanti capirebbe il messaggio massonico che viene “nascosto” in bella vista.

Così come il valore messianico delle tavole finale in cui un Cristo fa toccare le proprie ferite al San Tommaso di turno che inizia a credere.

Quando tutto sarà finito ormai, manca un mese, hai già deciso che rileggerai tutti gli albi perché è fuor di dubbio che hai perso chissà quante chicche mentre leggere gli albi con la leggerezza con cui mediamente ci si approccia ad un fumetto. Magari proprio in quei primi albi che ti hanno spiazzato, che hanno fatto vacillare le tue frivole certezze di avere tra le mani un fumetto investigativo in quel de Roma, possono contenere quei semi germinali che posso farti vedere le cose ancora da un punto di diverso. Per il momento prendiamo quel che c’è e torniamo a casa, sospirando.

Mercurio Loi stesso rappresenta una sconfitta, una bellissima sconfitta, e ce dobbiamo sta’.

Per chi è interessato, Alessandro Bilotta sarà al Romics i primi giorni d’aprile. Se riesci speri di trovare il tempo per fare un salto e farti autografare qualche numero. Questo “nascondino” è certamente uno dei candidati.

Ebbene cari ospiti di questa webbettola la chiaccherata di oggi è giunta a termine. Vi si ricorda che stelline e commenti sono la benzina e l’unica moneta che vi verrà richiesta per partecipare a questo gioviale convitto.

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2 pensieri riguardo “[Fumetti] Mercurio Loi 14. Nascondino

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