[Fumetti] Tex Willer. La nuova serie Western Bonelli

 

Bentrovati ragassuoli, anche voi oggi la vostra amabile webbettola de borgata, l’unica in grado di sollazzarvi lo spirito tutto, ciancia in maniera sconclusionata a proposito di un’altra lettura Bonelli che hai iniziato a seguire nonostante il tuo rapporto con la casa editrice sia ai minimi storici per via del malinteso (dai, chiamiamolo così) accaduto con la notizia della chiusura (anticipata?!) di Mercurio Loi.

Oggi chiaccheriamo di Tex Willer, la “nuova” serie (regolare?) di Tex che racconta le giuovinezza del più famoso personaggio western a fumetti italiano, colui che quasi da solo, vende abbastanza da far campare la sua casa editrice.

Le genesi di questo fumetto è stata descritta abbastanza bene dal suo curatore al Lucca Comics 2018, Mauro Boselli, il quale ha raccontato che l’idea è venuta direttamente al direttore generale Bonelli, Simone Airoldi, il quale ha pensato di dar a tutti i lettori di Tex e ai potenziali acquirenti un modo per iniziare dal numero 1. Boselli poi ha aggiunto che non riteneva opportuno raccontare di nuovo le stesse storie con un banale svecchiamento del materiale ma che avrebbe preferito raccontare materiale inedito prendendo spunto dalla mitologia di Tex, e così nasce Tex Willer, la decima testata dedicata al far west della Bonelli.

Ora che stai scrivendo questo post hai da poco finito di leggere il primo e il secondo numero, quindi tutte le considerazione che poi scriverai valgono alla luce di entrambi i volumi. Detto ciò aldilà del tuo interesse verso l’ambientazione spinto da Red Dead Redemptions ti sei interrogato sul “senso” di questa ulteriore testata su Tex personaggio che ha amato tuo padre ma che tu, onestamente, non avevi mai trovato interessante.

Dare un nuovo numero 1 è certamente un punto di ingresso importante, certamente meglio di un numero settecento o un quattrocento. Marvel e DC ci hanno abituato a questi continui “azzeramenti” delle loro testate super eroistiche quindi che c’è di male a farlo anche in Bonelli? Nulla, appunto.

Il marketing lo sa, i lettori dei primi numeri sono sempre più alti rispetto al numero di lettori dopo quindici o venti albi, è fisiologico basta vedere le continua riorganizzazioni delle testate DC che partono con cinquanta (52?) albi diversi e poi finiscono alcune testate per essere accorpate, se le stesse vendite di Tex sono in calo rispetto al passato (cosa più che normale) dare una bella svecchiata a tutto può essere una buona mossa.

Ma il punto è a chi è rivolta questa nuova testata? Ai lettori abituali di Tex a cui prendere altri 4 euro? Ai pischelli da introdurre al mondo Bonelli? A tutti lettori di fumetti abituali che non hanno mai voluto entrare in corsa?

Bella domanda vero? La tua umile impressione è che la risposta sia un compromesso tra le tre possibilità con una grossa fetta di 1 e di 3 e una minima parte di 2. Vendere oggi ai pischelli storie western non è semplice. Il cinema di genere è in calo come numero di produzioni realizzate ogni anno. Oggi i generi che tirano di più, sono decisamente altri. Eppure visto il martellamento mediatico (era anche ora) dei settant’anni di Tex e l’uscita di Red Dead Redemptions II questi due aspetti possono rappresentare se non il momento giusto, certamente uno dei migliori. Per la serie se non ora quando?

due degli aspetti che secondo te, permetteranno a questa nuova serie di campare un bel po’ sono legati certamente al prezzo e al formato: Piccolo prezzo, piccolo formato (inteso come numero di pagine “solo” 64). Si tratta secondo te di una scelta vincente per invogliare anche “nuovi” lettori verso questo colosso del fumetto italiano.

La tua personalissima opinione da “Non Lettore” di Tex è che questa nuova serie sia un prodotto che funziona, ha impressione che sia ben scritto e ben disegnato ma vincolato ai rigidi classicismi Bonelliani il che tuttavia non rappresenta un difetto per forza. é evidente come ci sia molta esperienza e molto conoscenza dell’universo Western da parte degli autori (non pensate qualcosa del tipo “e grazie ne hanno scritti 700 di Tex più tutti gli spin-off, tu avrei letto si e no due numeri di Tex quindi per te è tutto una piacevole scoperta). Hai trovato in questi primi due albi tutto quello che ci doveva essere e i personaggi ti sono mediamente piaciuti. Niente di originale, ma onestamente non è che ti aspettassi chissà quale elemento di originalità. D’altra parte il setting di queste storie rappresenta la summa di tutto lo standard del far west. Tex Willer sarebbe potuta essere un’occasione per sperimentare tentando di svecchiare Tex? Forse si, ma forse anche no. Dipende ancora una volta da quello che è stato identificato con il lettore di riferimento per questa serie. Se vogliamo essere onesti fino in fondo, anche Red Dead Redemption II che vanta una sceneggiatura pazzesca, cala i suoi personaggi in un contesto fortemente stereotipato, forse più crudo, ma simile a quello di Tex se non erri si passano qualche decennio.

Beh si, dopo Mercurio Loi ti poni parecchie domande sulle uscite Bonelli, come hai scritto, qualcosa non ha funzionato nella comunicazione tra la casa editrice e il lettore finale e quindi ti senti in dovere di riflettere su ciò che stai comprando aldilà del semplice “mi piace” o del “non mi piace” .

Ordunque che di ciance ne abbiam fatte pure troppe. Con la dipartita di Mercurio (buona notte dolce principe) Tex Willer è finito nel tuo abbonamento in fumetteria. Per il momento sei soddisfatto e non trovi particolari motivi per non consigliare questa nuova serie Bonelli a patto che tutte le considerazione e riflessioni che hai descritto in questo post non abbiano convinto qualcuno legittimamente a desistere. Quindi ecco arrivare il marchio di garanzia del nostro amatissimo e illustre capo redattore del blog.

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Ebbene cari ospiti di questa webbettola la chiaccherata di oggi è giunta a termine. Vi si ricorda che stelline e commenti sono la benzina e l’unica moneta che vi verrà richiesta per partecipare a questo gioviale convitto.

Inoltre se siete fan dei socialcosi potete trovare il Cornerhouse su:

Se vi aggrada, as usual, siete invitati a seguire questo postaccio pure sul social che preferite, qui ci si impegnerà sempre per il sollazzo del vostro spirito tutto!

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7 pensieri su “[Fumetti] Tex Willer. La nuova serie Western Bonelli

  1. Fra l’altro ora si possono permettere rimandi fra la serie principale e questa “prequel”, vedi l’ultimo numero 700.. lo scrivo perché l’ho appena letto 😀 Comunque non penso di prendere anche questa, ho preso il 700 appunto perché era celebrativo

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      1. Perché c’è qualcuno che ha da dire qualcosa sullo spaghetti-western di Sergio Leone?!? Può anche non piacere, ma sono capolavori di film che con i loro personaggi, costumi, ambientazioni e musica hanno ispirato moltissimo altri. Non hai bisogno di fare outing.

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  2. Oddio no! Il mio primo fumetto che ho letto in modo seriale! Quei quattro compadres mi hanno tenuto compagnia per tante, tantissime ore e gliene sono grato. Segna in altri punto per te e quattro euro in meno dal mio portafogli. Te benedico frate’!

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  3. Anche se sono da sempre amante del western, non sono mai stato lettore di Tex. Eppure il primo numero di questa nuova collana non poteva non finire nella mia collezione… mi è piaciuto, ma nonostante questo (per meri motivi di tempo e soldi!) non credo che lo continuerò

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