Dixit e Dixit Odyssey

Bentrovati ragassuoli, ancora una volta la vostra appassionata webbettola con gli scaffali pieni e stracolmi di giochi da tavolo, è qui per l’ardua impresa di sollazzarvi lo spirito tutto con le sue ciancie e le sue bande piene di brio. Oggi si cerca di rispondere ad uno dei più banali quesiti che spesso ti viene chiesto in qualità cialtrone che si spaccia per esperto di giochi da tavolo. Con quale giuoco posso iniziare, o meglio, con quale gioco t’acchiappo la fidanzata e gli amici babbani che credono che il gioco da tavolo sia fermo a Monopoli e Risiko?

Beh, la risposta è secondo te senza ombra di dubbio, Dixit.

Dixit è un gioco di carte francese edito da Libellud nel 2008 pubblicato poi nel 2010 in germania, l’anno in cui ha vinto lo Spiel Des Jahres mentre in italia è stato tradotto e distribuito da Asmodee Italia (Ex Asterion). Il gioco è stato sviluppato da Jean Luois Roubira e nella versione base illustrato da Marie Cardouat.

Dixit è un gioco di carte adatto ad ogni tipo di pubblico di qualsiasi età. Il giuochillo in questione ha l’incredibile pregio di favorire la socialità e la fantasia piuttosto che la più banale e becera competitivà. Dixit è un gioco che aggrega, che stimola e che ti fa fare gruppo dove il partecipare è di gran lunga più divertente che la vittoria. Eh niente, Dixit è il gioco perfetto per introdurre chiunque al mondo del gioco moderno nella maniera più dolce possibile perché può essere portato e giocato in qualunque serata tra amici o parenti.

Queste sono le tessere che servono ai giocatori per votare

Le regole di Dixit sono semplicissime: ogni giocatore riceve sei carte da un mazzo di ottantaquattro carte uniche dalla realizzazione artistica meravigliosa. Il giocatore di turno, diviene il narratore, sceglie una delle sue carte e mettendola coperta sul tavolo dice una parola, una frase che in qualche modo la rappresenta nella totalità o per un particolare. A quel punto tutti gli altri giocatori scelgono una loro carta anche se fuori tema rispetto a quanto detto dal narratore e la mettono coperta sul tavolo. Il narratore raccoglie le carte giocate, le mischia e le posizione sul tavolo scoperte. I giocatori a quel punto votano segretamente la carta che secondo loro è quella del narratore.

Infine verificano i voti e si calcolano i punti:

Se almeno un giocatore ma non tutti hanno indovinato la carta chi ha indovinato e il narratotre guadagnano tre punti.

Se tutti hanno indovinato o se nessuno indovina tutti i giocatori guadagnano due punti ad eccezione del narratore.

Turno dopo turno, il primo giocatore che arriva a trenta punti è il vincitore.

Questa è una selezione di carte.

Aldilà del mero concetto di vittoria, il più limpido divertimento di Dixit consiste nell’inventare qualche frase ispirata o capire quale processo mentale ha fatto un altro giocatore per dire una frase pensando ad una carta. é chiaro che un giocatore smalizziato possa arrivare a noia in fretta e cercare qualcosa di più mentre in realtà il limite principale più oggettivo del gioco è che se giocato spesso con le stesse persone diventano necessarie delle espansioni, Dixit ovviamente ne è più che fornito.

Ad oggi ne esistono ben dieci ed una è in grado di sostituire anche il gioco base ovvero Dixit Odyssey che è tra l’altro la versione che hai scelto tu.

Dixit Odyssey a differenza della versione originale che si ferma a sei, espande il gioca a dodici giocatori, contro i sei del base e introduce alcune regole interessanti che possono essere utilizzate per rendere Dixit un po’ più frizzante -ma non sono obbligatorie- come la possibilità per il narratore di partecipare alla votazione al fine di “annullare” la carta di un altro giocatore in modo che non prenda punti.

Inoltre la scatola di Dixit Odyssey è già predisposta per accogliere un paio di mazzi di espansione.

La scatola di Dixit Odyssey è riempita con i componenti del gioco più due espansioni. Con buona probabilità c’è spazio anche per un terzo mazzo.

Il gioco quindi riesce a dare il meglio di se in gruppi variegati, dove magari non tutte le persone si conoscono oppure in gruppi numerosi dove il fattore fortuna nel votare la carta del narratore è meno probabile.

Il gioco base, ma anche Odyssey ha un prezzo che oscilla tra i 25 e i 30 euro mentre le espansioni che contengono un mazzo di 84 carte disegnate sempre da un autore diverso hanno un costo di circa 20 eurini. Se volete ai seguenti Link amazon potete trovare il gioco base e la sua espansione Odyssey.

Si tratta come scrivi da un po’ di tempo a questa parte di un link di affiliazione amazon, in pratica se voi acquistate cliccando su uno dei link che hai proposto a noi viene riconosciuta una percentuale piccina piccio senza che a voi venga cambiato il prezzo in alcun modo. Insomma è quasi un modo per offrire un caffè al Cornerhouse. Non vi costa nulla ma fate felice qualcuno.

Stai già scrivendo un piccolo post a corollario di questo articoletto sul gioco principale dove parli delle espansioni e dell’idea che ti sei fatto guardando le illustrazioni che compongono le carte e sulle impressioni che hai raccolto anche da altri giocatori.

Ebbene cari ospiti di questa webbettola la chiaccherata di oggi è giunta a termine. Vi si ricorda che stelline e commenti sono la benzina e l’unica moneta che vi verrà richiesta per partecipare a questo gioviale convitto.

Inoltre se siete fan dei socialcosi potete trovare il Cornerhouse su:

Se vi aggrada, as usual, siete invitati a seguire questo postaccio pure sul social che preferite, qui ci si impegnerà sempre per il sollazzo del vostro spirito tutto!

 

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5 commenti

  1. Sai, anche giocandoci con le stesse persone, basta inventare cose diverse 😉 tanto, le carte hanno diversi elementi rappresentati. Se poi c’è una persona con cui condividi un aneddoto, quello può essere un punto facile 😛

    Se ti può interessare, ho scoperto l’esistenza di un gioco con un sistema simile (ma è più vecchio): Plagio.
    Sono carte che riportano un pezzo di una citazione letteraria: uno legge quel pezzo, tutti gli altri scrivono su un foglietto come potrebbe continuare, quindi tutte le soluzioni vengono lette insieme, compresa quella vera. I punti si dovrebbero fare come in Dixit.

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    1. Plagio non lo conosco, mi informo, grazie! Per quanto riguarda, riuscire a tirar fuori qualcosa di diverso dipende dalle persone al tavolo. Se ci sono giocatori più fantasiosi si è vero, un mazzo può durare di più. Ma se lo propone in famigghia, avere più carte rende più facile giocare. O almeno, questa è la mia esperienza. 😉

      Piace a 1 persona

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