Bonelli · Libri e Fumetti

4Hoods. D&D a fumetti per Pischelli

Bentrovati ragassuoli. Questa settimana la vostra appassionata webbettola de borgata inizia a sollazzarvi lo spirito tutto, parlandovi di una novità fumettosa che la Bonelli ha sparato fuori pochi giorni fa dopo aver presentato a Lucca lo scorso anno il progetto. Oggi parliamo di 4hoods.

Pronti Noi Zi Va

Per parlare con cognizione di causa di questo fumetto secondo te è giusto prendere questa facezia un po’ alla larga, proprio come piace ad alcuni affezionati e appassionati membri che amano il cincischio di classe e ortograficamente elegante.

Capire perché hai speso tre eurini e mezzo e come hai conosciuto questa iniziativa è essenziale per comprendere l’idea che ti sei fatto del primo albo di questa nuova serie regolare (chissà per quanto) della Bonelli.

Eh, mo-ce-tocca-parla’ di Roberto Recchioni.

Rrobbe è uno degli autori italici di fumetti che meglio di tutti ha saputo “sfruttare” a dovere il potere mediatico dell’internet e della comunicazione a fini commerciali. Per questo e per tutta una serie di motivi Recchioni è tra gli autori più odiati su Facciabook. Uno dei suoi indubbi talenti è stato quello di saperci mettere la faccia tirando fuori il suo punto di vista sul mondo del fumetto ma non solo. Oggi Rrobbe non vende sulla sua pagina personale social il Dylan Dog del mese ma vende un personaggio, un’idea, forse se stesso. Ha saputo costruirsi un’immagine importante da alcuni rispettata da altri fonte solo di odio. Ad ogni modo la tua personalissima opinione è che quello che Roberto Recchioni fa sulla sua pagina o in generale nella sua vita non sia affar tuo per tanto ‘sti cazzi, ma… si c’è un ma…

Il punto è che seguendo il suo profilo alla fine lui ti ha venduto i suoi lavori, nel bene e nel male sei interessato a quello che esce che porta la sua firma o anche solo quello a cui collabora. Ti ha fregato. Stacce. E poi, accipicchia ora anche il suo modo di disegnare inizia a piacerti. Oh-per-bacco. Il punto è che secondo te Rrobbe è uno invidiato. Già è l’invidia a muovere gran parte dei suoi “terribili” avversari. Facile, molti vorrebbero avere la capacità di Roberto Recchioni di fare quello che fa, di scrivere tutto quello che scrive e di curare Dylan Dog che tanto tutti saprebbero farlo meglio di lui.

Scorrendo sulla sua pagina Facebook un giorno ti sei inevitabilmente imbattuto nei suoi racconti delle sue sessioni di D&D e nei suoi disegni e di la a poco hai scoperto 4Hoods. Fermo restando che ciò che si è nella vita reale non necessariamente ricalca ciò che maldestramente tentiamo di apparire online, questo è l’esempio plateale di dimostrare quello che in questa cincischiata stai cercando di dire. Tramite una banalissima e intelligente operazione Recchioni parla delle sue sessioni di gioco di ruolo, ci ricama su e poi zac arriva il fumetto. Colpito e affondato.

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Ora hai tra le mani un fumetto anzi un giornaletto per via della tipologia della carta utilizzata, ideato dal suddetto Rrobbe che a tuo giudizio parte con due scopi interessanti. Il primo, essere un prodotto leggibile perfettamente da pischelli perché parla un linguaggio semplice e diretto con trame simpatiche e divertenti. Il secondo, dare al lettore che sa cos’è un gioco di ruolo, una gradevole parodia di quanto avviene in ogni sessione di gioco.

Dopo poco più di quindici pagine ma con altre cinquanta leggere avevi già deciso che avresti promosso questo fumetto. Nelle prime pagine vengono citati Star Wars, Mondo Disco e chiaramente D&D vecchio stile. Non avrebbe mai potuto non piacerti.

Per i pischelli grandi poi non sono mancati tanti altri riferimenti e soprattutto non li vuoi svelare tutti ma c’è da divertirsi a trovarli. La pagina del Level Up è stata davvero esilarante.

Finito di leggere 4Hoods eri molto soddisfatto. Si tratta di aspettative. Di sapere a cosa andare incontro. Volete una storia fantasy matura e vivere con l’ansia che il vostro personaggio preferito muoia, beh sappiate che dovete leggere altro. Ma se avete voglia di una lettura piacevole che per te ha lo scopo di intrattenere per un’oretta, siete sulla strada giusta.

Sei poi siete dei genitori e volete introdurre i vostri pargoli al mondo del fumetto o del gioco di ruolo della serie: “Piccolo ecco cosa fa tuo padre la sera”. 4Hoods è sicuramente uno strumento da prendere in considerazione.

Nel qual caso qualche odiatore sia capitato qui per una serie fortunata(per lui) di eventi, beh il Cornerhouse offre sempre una birra ai nuovi avventori.

E ora all’avventura!

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11 risposte a "4Hoods. D&D a fumetti per Pischelli"

  1. Di riffa e di raffa, Recchioni sta un po’ cambiando il fumetto alla Bonelli, ma senza rivoluzioni copernicane: le storie non sono propriamente innovative, ma a una persona stanca dei deja vu appaiono più fresche delle solite, anche se non c’è nulla di nuovo sotto il sole.

    Sull’antipatia non mi pronuncio: non essendo io social, non mi è arrivata nessuna delle sue uscite… di certo ha fatto il colpaccio, buon per lui 😉

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  2. Ci sarebbe davvero troppo da dire su Robbe 😀 A me il personaggio non fa impazzire ma ho letto troppe poche sue storie per giudicarlo 🙂 Questo non credo di leggerlo, ma ci sono varie cose annunciate da poco dalla Bonelli che mi piacciono davvero molto 😀
    Saluti!

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  3. Roberto Recchioni è diventato più importante come personaggio che come autore, ormai. Ma trovo che come sceneggiature sia peggiorato dai fasti di john Doe. Certo che tutta la gente che lo odia è una buona misura di cosa è diventato facebook.

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  4. Cioè, già la testata della copertina è geniale :D. Ammetto che questa iniziativa è molto lodevole: pubblicare un fantasy per un pubblico molto giovane è un’iniziativa parimenti coraggiosa, in un’epoca in cui fatica ad essere venduto Topolino. Complimenti in questo caso a Recchioni e spero che la sua idea abbia successo: non è male che i bimbi di oggi leggano qualcosa che possa stimolare la loro fantasia.

    Piace a 1 persona

  5. Condivido su rRobe! 4 Hoods non l’ho preso perché temevo fosse una cosa troppo per bambini, ma vista la tua recensione quasi quasi provo il primo numero…

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