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I 500 migliori Album Secondo di Rolling Stone

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Bentrovati cari e appassionati ragassuoli, oggi la vostra focosa e grammaticamente scorretta webbettola de borgata vi sollazzerà lo spirito tutto oh stimati nostri avventori, chiaccherando a casaccio (come sempre) di un libercolo uscito nel lontano 2003 pubblicato da quei mattacchioni di Rolling Stone ossia la lista de “I 500 migliori album di ogni tempo”.

In quel periodo era in pieno svolgimento la tua epopea indie rock, eri alla ricerca di continui stimoli, di idee, di possibilità per migliorare e far crescere il tuo modo di far musica. L’unico vero consiglio, secondo te, che ha valore sull’imparare a fare musica o a scrivere è divorare tutto quello che si può. Per imparare a scrivere canzoni, a tuo modo di vedere, bisogna ascoltarne migliaia, decine di migliaia e capire poi quali sono le idee e le scelte che hanno portato ad un certo risultato.

Per questi voraci motivi “I 500 migliori Album di ogni tempo” è un libro fondamentale per te. Un libro che non solo rappresenta perfettamente una fase della tua vita ma è quasi un libro di formazione, perché gran parte del tuo attuale gusto musicale, della tua ricerca della buona musica è sempre filtrato da quanto hai imparato da quel libro.

Grazie alla curiosità che ti ha generato questo libro hai scoperto artisti e album che non avresti mai pensato ti potessero piacere. Hai scoperto che all’alba del ventunesimo secolo, Bob Dylan poteva incontrare perfettamente il gusto di un pischello universitario che si ispirava ai Killers e ai Depeche Mode o che gli Who sarebbero diventati il tuo terzo gruppo “Classic Rock” preferito di sempre spedendo i Led Zeppelin giù dal podio. Sbem!

Allo stesso modo hai rosikato vedendo album per te fondamentali a cui sono stati preferito album degli Stones che non abbiatene a male ma a te non sono mai piaciuti. Per esempio i dischi dei Pink Floyd come Animals o di David Bowie come Ziggy Stardust fuori dalla Top 20 che secondo te sono l’apoteosi del Rock. Però sei invece d’accordo nel cosiderare Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band come il migliore album di tutti i tempi perché A Day In A Life è la canzone più bella di sempre in cui “I read the news today, oh boy, About a lucky man who made the grade” è la più perfettissima linea melodica di ogni tempo.

I 500 miglior album è stato poi ristampato circa dieci anni modo modificando la classifica eliminando alcuni album per far spazio alle nuove generazioni senza però stravolgere i primi posti che quelli, piaccia o no, sono l’essenza della musica rock di sempre.

Per gli amanti della statistica questa è la classifica dalla prima posizione alla numero venti. I riferimenti puntano alla pagina di Wikipedia.

 

 

Di tutti i dischi racchiusi in queste venti posizioni soltanto Atral Weeks di Van Morrison non lo hai mai ascoltato.

Per gli amanti delle curiosità I Beatles, i Rolling Stone e Bob Dylan hanno 10 album a testa inclusi in tutta la classifica. Tutti i brani sono cantani in lingua di Albione salvo i brani strumentali o piccole eccezioni.

La classificha è marcatamente Britannia-Statunitesse e questo può essere fonte di diverse critiche a seconda dei gusti. Ad ogni modo esclusi i due stati citati i due paesi che hanno più album in classifica sono l’Irlanda (con 4 degli U2 e 1 Della O’Connor) la Giamaica con quattro album di Bob Marley e il Canada con Joni Mitchell e Neil Young.

Ora tocca a voi ragassuoli, di questi dischi quali conoscete? Quali sono in grado di sollazzarvi lo spirito come questa webbettola?

Fatecelo sapere!

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14 risposte a "I 500 migliori Album Secondo di Rolling Stone"

  1. Classifica concentrata sugli anni ’60-70′. Essendo nato nel 1969 e pure avendo”recuperato” una buona metà di questi album, non è la mia musica preferita. Born To Run e Thriller li sento immensamente più vicini. La musica – anche se riesce a resistere al tempo –
    è parte del nostro vissuto, secondo me. Almeno quella che sentiamo più “nostra”.

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    1. Io son profondamente vecchio dentro! Credo che il disco più recente che ho acquistato sia Blood Flowers che ormai si porta quasi vent’anni sul groppone. Si la classifica è per il 50% dentro quel ventennio e per me ci sta. Io a vent’anni compravo i dischi dei Beatles e dei Pink Floyd e mi vantavo come se avessi comprato l’ultima novità.

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  2. da amante dei Beatles questa classifica (che conoscevo perché possiedo il libro) mi ha sempre trovato d’accordo, anche se francamente avrei messo un po’ più su il White Album, che è stupendo…
    condivido con te la passione per A day in the life, una delle più belle canzoni di sempre (se la gioca con Bohemian Rhapsody e Like a Rolling Stones nella mia palma delle tre canzoni preferite)…

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  3. Ecco, il vero problema di queste iniziative (ma anche quelle che trovi in libreria, per dire…) è che non tengono minimamente conto di altri paesi, Italia in primis. Un peccato. Certo, la musica popolare culturalmente è di lingua inglese, quindi ci sta… però… XD
    Troppi Beatles in questa classifica, comunque XD

    Moz-

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  4. Gli album di questa ottima lista mi fanno sollazzare un po’ tutti. D’altra parte, come giustamente hai rimarcato anche tu, la classifica e’ giustamente classifica marcatamente di stampo inglese e statunitense. Ma Rolling Stone tramite Colleen Nika, solo a maggio del 2012, ha dedicato un articolo per celebrare il brano dei Duran Duran Rio con queste parole: “Presenta un eccellente assolo di sax su una zattera improvvisata….Nel complesso, una collisione di stile e suono che vale la pena commemorare nel 2012”. Il disco ha vinto 2 dischi di platino negli USA e uno in Inghilterra. Gli stessi giornalisti hanno giudicato il disco “Pietra Miliare”. Mi fa male vederlo fuori dalla lista.

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  5. Primo posto a parte, la classifica mi piace poco, troppo concentrata su alcuni generi ne snobba altri quasi completamente. Il libro comunque resta una piccola bibbia con tanti spunti di riflessione 🙂

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    1. Ma sai, penso che sia una lista coerente con la linea editoriale della testata. L’altro aspetto e qui mi collego anche al commento del Moz, è che dati alla mano, quei gruppi così rappresentati come gli Stones riempiono il circo massimo. Quei dischi hanno il pregio di aver accontentato le vendite, i fan e la critica. Sicuramente c’è musica meno “popolare” che è altrettanto valida ma non ha “potuto” magari reggere il confronto in termine di vendite ad esempio. è fuor di dubbio che in Italia, ad esempio, ci sono musicisti e cantautori che hanno saputo produrre musica di alta qualità ma quanti di loro hanno saputo stare in cima alle classifiche italiane? Posso affermare con quasi totale certezza che i primi venti dischi della classifica vendono ancora oggi anche solo le remasterd in vinile. Detto questo che è un discorso molto vasto e interessante, ti chiedo, per curiosità mia, senza nessuna vena polemica, qual’è la musiche che ti piace. 😀

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      1. In realtà di tutto, con particolare predilezione per il classico hard rock anni 70. Ma ascolto da Max Gazzé agli Slayer senza alcun problema 🙂 Per farti qualche nome che in top 20 secondo me manca: Led Zeppelin, Stevie Wonder, The Who, Charlie Parker…

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  6. Bello pensarla in modo molto simile riguardo A Day In the Life! Mi ha ipnotizzato dal primo ascolto 😀
    Come tutte le classifiche anche questa è molto discutibile in alcuni punti 🙂 Un solo disco dei Jethro Tull? Grace di Jeff Buckley 300 posizioni sotto i Nirvana? E poi ovviamente manca qualche capolavoro poco conosciuto come Mighty Joe Moon dei Grant-Lee Buffalo, che si meriterebbe assolutamente di appartenere a questa classifica 🙂 Bello però vedere un album di Nick Drake!
    Ma non esistono classifiche perfette, ovviamente 😀
    Saluti 😀

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    1. Bentrovato caro, non ricordo se è il tuo primo commento o è tra i primi. Per cui, per non sbagliare, benvenuto in questa appassionata webbettola! Accomodati pure la birra la offro io! Lieto che A Day In A Life ti sollazzi. Certo le classifiche sono sempre fonte di chiacchericcio, il giallo è più gagliardo del blu, i verdi sono più simpatici degli arancioni. è sempre un macello. Grace è fuor di dubbio un gioiello che ho scoperto troppo tardi!

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