Stranger Things Stagione 1

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Eh si ragassuoli, tu fai parte di quelle brutte persone che in un modo o nell’altro non avevano ancora visto la prima stagione di Stranger Things. Ebbene, ordunque e anzi che no, ora sei pentito, davvero pentito, pentito di non averlo fatto prima, accidenti a te. L’unica cosa a tua discolpa è che l’abbonamento a Netflix è arrivo solo di recente. Uhm ti meriti il perdono? Maybe.

Stranger Things è una paraculata con la P maiuscola ma fatta incredibilmente bene. Tutti noi che abbiamo vissuto gli anni ’80 e abbiamo partecipato ad incredibili storie grazie alla magie di Spielberg non possiamo restare indifferenti di fronte a questa serie tv.

I Goonies, La casaPoltergeist, I Gremlins, Stand by Me, E.T., La cosa e molti, molti altri fanno parte di tutti quegli ammiccamenti a cui gli amanti del vintaggio retrò e fintamente chic degli anni ’80 non potrammo davvero resistere.

Ma attenzione a non prendere un abbaglio, oltre a questo variopinto mondo di ruffianeria in cui vengono più volti anche citati Star Wars e Dungeons and Dragons c’è molto, moltissima carne al fuoco a livello di trama che superati i primi due episodi probabilmente di rodaggio, diventa certamente avvincente.

La storia raccontata in questa prima stagione composta da otto episodi si espande attraverso tre archi narrativi che poi si sovrapporranno inevitabilmente nell’ultimo episodio. Da una parte abbiamo i tre pischelli, Mike, Dustin e Lucas che incontrando Undici partono alla ricerca del loro amico scomparso nel sottosopra. In mezzo abbiamo Joyce (Winona Ryder) che insieme ad Hooper, il campo della polizia, cercheranno di smascherare i piani del governo ed infine Nancy (la sorella di Mike, uno dei pischelli) e Jonathan (fratello del bimbo scomparso) che indagheranno sulle persone sparite in città.

Aldilà dell’essere un semplice omaggio, Stranger Things, colpisce per la cura con cui si è tentato, per lo più con successo, di ricostruire il clima amerrigano di paese degli ’80. La serie è piena di dettagli sullo stile di vita e su come sarebbe dovuta essere se fosse uscita davvero durante quel decennio. Le musiche, il montaggio e la sua semplice trama (non esente da errori, perdonabili per una serie volutamente vintage) con il finale prevedibile e aperto che giustamente apriva le porte ad una seconda stagione ancora più pheeegosa, sono sempre coerenti e vincenti con l’obiettivo che Stranger Things si è prefissato.

Sull’internet proprio mentre cercavi info sul cast ti sei imbattuto in una recensione entusiasta di Stranger Things in cui il primo commento è stato molto lapidario che si può riassumere in “tutto bello, tutto carino ma di originale qui non c’è un bel niente e se mi voglio vedere i Goonies mi guardo i Goonies”. Ora seppur la voglia di usare il Force Choke su l’autore del commento sia estremamente potente in te c’è da dire, purtroppo, che per buona parte, ma solo da un certo punto di vista, è vero.

La chiave è sempre la solita, ossia perché sto impegnando quasi otto ore della mia vita per vedere questa serie? Qual’è lo scopo? La risposta è (forse) semplice. Se vuoi guardare una serie “originale” o “rivoluzionaria” Stranger Things forse non fa al caso tuo, anzi, rimarrai deluso o dirai semplicemente “Ah, si, è carina” ma se fate parte di tutti quelli che, come questa appassionata webbettola, amate il citazionismo vintaggio, troverete in questa serie tv una spassosa e avvincente summa di quanto già avete visto nella vostra fanciullezza.

Che poi in tutta onestà, parlare di originalità è sempre difficile ed è un concetto forse tra i più soggettivi su cui si può argomentare durante la scrittura di una recensione ma anche di una fregnaccia come questa che stai scrivendo. Per giudicare davvero l’originalità, con buona pace di tutti, bisognerebbe avere una cultura sconfinata del settore di cui si vuol parlare. Forse scavando si può scoprire che ciò che si riteneva l’opera madre del genere, poi così capostipite non è.

Ci sono poi le mode, che al tempo stesso si amano e si odiano, a dettare i generi che poi offre il mercato. Il Revival oggi va di moda (o forse non è mai passato di moda), per i mille motivi di cui spesso abbiamo già discusso. Siamo la gallina da spennare, spesso ci convincono altrettante volte riusciamo ad un utilizzare un po’ del nostro sale in zucca.

Tutto questo pippone per dire che Stranger Things non è una serie che spicca per originalità ma tutto quello che ha, è valido, anzi, ti è garbato proprio tanto e non vedi l’ora di iniziare a vedere la seconda stagione!

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19 pensieri su “Stranger Things Stagione 1

  1. Ahaha abbiamo usato lo stesso programma per l’immagine che oggi apre i nostri post XD
    Però sarà domani, per me, il momento di parlare di ST2 🙂
    Quanto alla prima stagione, sono d’accordo con te. Non è nulla di originale (così come la seconda!) ma nemmeno vuole esserlo: cerca i punti di forza in altro, e dopotutto anche negli ’80 e ’90 c’erano copie delle copie di idee, ma erano fighe perché i film e le serie avevano tanti ingredienti… ST ha dalla sua questa cosa qui^^

    Moz-

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    1. Si me ne sono accorto su FB, avevo cercato font stranger things e dopo due minuti sulla bacheca è comparso il tuo e mi son detto, va che carini! Io ne parlerò tra un paio di settimane quando credo sarò riuscito a vederla. Ne parliamo quando ho finito! Tu l’hai già vista tutta?

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  2. Son d’accordo con entrambi. Non usi a caso la parola paraculata, ma ci sta. Non so a che recensione tu ti riferisca ma forse il tipo mal indirizza la sua disapprovazione per via delle tante, troppe lodi decantate per questa serie. Vi invito entrambi a leggere cosa scrissi io l’anno scorso, si social ho ricondiviso.

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    1. onestamente, sto maturando alcuni pensieri sulla non necessità di stare dietro a tutto. Io magari non ho lasciato indietro tante cose ma credo di non essermi goduto abbastanza quello che ho, specialmente lato videogiochi e giochi da tavolo. Per questo non credo sia un problema quando la vedrai, sarebbe un problema solo se ciò non accadesse! 😀

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  3. Sono perfettamente d’accordo con te, molti hanno gridato al capolavoro ma è solo una bella, bellissima serie che in affetti ti tiene incollato allo schermo.
    Ed è per questo che sto aspettando di avere tanto tempo disponibile per iniziare la seconda stagione! Sono gasatissimo per via del giochino! XD
    Se tutto va bene, domani… o magari stasera… si comincia!

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  4. Per chi come me è cresciuto negli anni ’80 Stranger Things è quasi una compilation di ricordi dei miti del periodo. I Goonies, It, Stand by Me, Giochi Stellari, tutti frullati e riproposti in un sapiente miscuglio che come giustamente dici non inventa niente, ma fa tutto bene. Aggiungiamoci le pettinature, le musiche, le BMX, i videogiochi… La seconda stagione ci mette qualche elemento horror in più (Alien!) e persino un po’ di anni ’80 urbani, anche se non rappresentano la parte più azzeccata della serie. Comunque imperdibile!

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  5. Secondo me è vincente, più che a trama o contenuti… quanto a caratterizzazione dei personaggi. Personalmente non sono riuscita a non innamorarmi del terzetto (quartetto) di mini nerd

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