The Legend Of Zelda: Breath Of The Wild

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I viaggi cambiano le persone, le migliorano si spera, le arricchiscono. La conoscenza arriva della condivisione, dallo scambio di pensieri, idee e sensazioni. Gli errori vengono tradotti in esperienza, ci forgiano. Più gli sbagli sono importanti, più hanno la capacita di segnarci nel profondo, più scopriamo e i nostri limiti e li superiamo per alzarci ancora una volta in piedi anche quando vorremmo soltanto restare nascosti dalle sottomessi alle nostre paure.

The Legend Of Zelda Breath Of The Wild è la metafora della vita, non è solo un gioco. Ci risvegliamo senza sapere chi siamo, senza sapere quale sia il nostro ruolo senza meta e non possiamo far altro che affrontare delle prove perché ci troviamo li nel bel mezzo di esse non perché lo vogliamo davvero.

Ci vengono mostrati e insegnati gli strumenti per reggerci in piedi per non cadere nella prima buca anche se tanto si sa, ci finiremo dentro lo stesso. Questo è il mondo ti dicono. L’unica cosa che puoi fare e partire seguendo l’istinto senza una vera direzione definita e sperare di avere fortuna

Esplori, sperimenti, provi fin quando non trovi l’arma giusta ma impari ben presto che non puoi attaccarti troppo alle cose, non puoi amarle o saranno loro a dominarti, devi arrangiarti con quello che hai e finalmente capisci che in questo viaggio non sei solo.

Incontrerai pochi amici ma determinanti per la tua vita alcuni di essi ti accompagneranno per tutto il tuo viaggio, altri saranno una parentesi, scoprirai l’amore ma non sarai capace di gestirlo, di capirlo. Ma tranquillo l’amore vero ti saprà perdonare.

Dovrai affrontare e sconfiggere i tuoi demoni se vorrai provare a portare la pace dentro di te ma da essi impararei piu che da chiunque altro. Ma un giorno vedrai ci riuscirai.

Quando ti sentirai finalmente pronto, andrai di corsa dal piu pericoloso dei tuoi incubi e lo affronterai con gli occhi di chi e affamato di chi vuole vincere questa sfida e per quanto ti sembri quasi impossibile avere la meglio alla fine potrai seppellire la tua spada perchè avrà compiuto il suo dovere.

Poi scoprirai che dopo aver lottato e raggiunto finalmente quella pace, il mondo e cosi pieno di luoghi da visitare e gente da incontrare che inizierai di nuovo a viaggiare alla ricerca di tutto quello che ancora non hai conosciuto.

Breath Of The Wild è questa bellissima metafora del viaggio, interiore se vuoi, un emozionante vagare per un mondo che va avanti anche senza di te ma che ha bisogno di te per rivedere la serenità. Sei l’eroe, sei il protagonista di questa storia, della tua storia. Non c’è un modo giusto per affrontare il gioco. Per la prima volta sei libero di forgiare te stesso come meglio preferisci. Puoi bruciare la tua candela alla velocità che vuoi. Puoi centellinarti ogni singolo giorno. Puoi correre subito all’ultima pagina del tuo racconto.

Difficile ora non tirare in ballo una questione noiosa ma evidentemente attuale. I Videogiochi sono opera dell’ingegno dell’uomo e per tanto stando a quando c’è scritto su wikipedia li possiamo tranquillamente chiamare arte.

Secondo Wikipedia arte nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana – svolta singolarmente o collettivamente – che porta a forme di creatività e di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate o acquisite e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall’esperienza.

La definizione continua ancora con  l‘arte è strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni e “messaggi” soggettivi. Tuttavia non esiste un unico linguaggio artistico e neppure un unico codice inequivocabile di interpretazione.

Come avrete intuito a tesi di questo post non è dirvi solo che secondo te Breath Of The Wild e un gran videogioco ma che e una vera e propria opera d’arte in quanto è un lavoro frutto dell’idea e delle capacità di un gruppo di persone che sono state in grado di emozionarti, di farti vivere un avventura intensa ricca ed epica come mai prima d’ora.

E pensare che da pochi giorni hai completato la trama principale ed ora che il salvataggio di ricorda che è quello della partita in cui hai sconfitto Ganon sei solo al 20% dopo 70 ore e più ore di gioco. Si, settanta ora che per te oggi adulto, o presunto tale, almeno dalla carta di identità sono davvero tantissime e non ricordi un titolo, diciamo dall’università in poi a cui tu abbia giocato così tanto e che ora grazie ai DLC in uscita, (cacchio e pensare che hai sempre giurato che non ne avresti mai preso uno) spolperai ancora di più.

Ci sono tanti altri giochi action/adventure che hai amato, ma tutti nessuno dopo aver completato la trama principale li hai abbandonati perché non avevano più niente da offrirti, non hai mai platinato nessun gioco, non c’è abbastanza tempo per farlo, grazie a Breath Of The Wild invece forse si potrà fare.

Indubbiamente il merito è anche legato a Switch che grazie alla sua portabilità ti ha permesso di goderti anche piccole sessioni di gioco nelle situazioni più disparate: In macchine in un parcheggio in pausa pranzo a lavoro o dalla suocera. Ah che meraviglia.

Ma è tutto oro quello che luccica, Breath Of The Wild è davvero questa poesia ludica, gemma quasi perfetta, il diamante del mondo del videogioco? Beh discutiamone.

è fuor di dubbio che ormai c’è un prima e un dopo Breath Of The Wild. Il mondo degli open world e più in generale degli Action/Adventure dovranno fare i conti con questo titolo ma ci sono alcune che lasciano l’amore in bocca (anche giustamente) a tanti videogiocatori vediamo quali sono questi aspetti:

Nel bene e nel male, quest’ultimo episodio delle avventure di Link è completamente diverso da tutti gli altri. Tranne che per il primo episodio. Dimenticatevi Ocarina Of Time o Twilight Princess con i loro Dungeon complicatissimi e la trama passate il termine lineare e obbligata. Dimenticatevi lo stile di Wind Waker. In tanti hanno criticato questa scelta ed è una critica lecita per chi si aspettava un titolo in linea con le ultime generazioni di Console.

I 4 quattro colossi con i loro cinque enigmi ambientali prima della boss fight finale non hanno nulla a che vedere con quei dannatissimi dungeon. I Sacrari invece non fanno altro che dimostrare la natura portatile del gioco. Ah ho cinque minuti liberi mi faccio un sacrario. Zelda For Casual. Beh Un po’ si.

Ma non solo Breath Of The Wild è più semplice dei precedenti capitoli! Il fatto che tu stesso sia riuscito a completarlo senza guardare un walktrought tranne che per un enigma di un colosso che proprio non ti veniva, è sicuro un indice. Ricordi ancora gli smadonnamenti per alcuni Dungeon di Twilight Princess. Ah un posto all’infermo è sicuramente tuo!

Infine il problema delle armi, all’inizio non è un reale problema prendere a mazzate con quello che trovi i vari boblin che infestano le terre di Hyrule poi ad un certo punto qualcosa cambia. Ad un tratto ci si trova con poco spazio e armi che iniziano ad essere potenti e anche esteticamente intriganti. Purtroppo lo spazio è poco se non ci si da alla caccia di quei maledetti semi di korogo. ‘Tacci loro che stanno nei posti peggiori (fin quando non capisci la logica). Il risultato è che ad un certo punto ti trovi con armi gagliarde ma che si rompono e tu non hai lo spazio per portartele dietro davvero un disastro.

Proprio scrivendo quest’ultimo passaggio ti sei ricordato che c’è un aspetto che val davvero la pena di approfondire. Nonostante vi troviate senza un manuale di istruzioni, senza un vero e proprio tutorial, il gioco vi saprà guidare e imparerete davvero a vivere ad Hyrule. Capirete quando usare un abilità o un arma proprio perché sarebbe logico anche usarle nella realtà! L’esempio lampante devo attraversare un un burrone. Ho un’ascia, abbatto un albero e lo uso come ponte. Ho freddo? mangio cibi caldi o piccanti. Ho ancora più freddo? Uso abiti più pensanti. E poi uno dei tuoi preferiti. Piove, ci sono mostri vicino all’acqua o nell’acqua. Tiri una bella freccia elettrica e bum!

Volevi parlare dei difetti, ma sei tornato a parlare dei pregi. Potresti quasi definirla come fase da innamoramento, dove i difetti non sono ancora un problema o un motivo di discussione, certo ma la verità è che come i primi amori ti segnano e ti lasciano sempre qualcosa anche The Legend Of Zelda Breath Of The Wild è la rappresentazione dell’amore di Nintendo per i videogiochi.

Che poi ci vogliano far dietro una vagonata di soldi tra amiibo e altre dabbenaggini è un discorso che tanto conoscete benissimo e che comunque non cambia di una virgola il discorso.

Siamo di fronte ad un viaggio epocale, uno ziegest o  genius saeculi se preferite. Forse solo lo spirito del tempo saprà dare ragione a chi lo considera il miglior videogioco di sempre, il fatto che il suo eroe, l’eroe del tempo o un suo discendente sia qui presente, forse potrebbe rendere le cose un po’ meno obiettive ma che ci volete fare, la storia la scrive sempre chi vince!

PS

Arriveranno ancora un alcuni post dedicati a questo popo di videogiuoco, la funzione che permette di scattare gli screenshot di Switch (oh niente di innovativo ma è la prima console che ho che lo fa nativamente) è troppo gagliarda. Per questo motivo farò dei post fotografici per raccontare la mia storia di ritorno ad Hyrule.

 

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Informazioni su Johnny Cornerhouse

Nerd appassionato di boardgames, giochi 8 bit, fumetti e mattoncini Lego. Nelle sue vite precedenti è stato un fotografo ed un musicista ora dice che sono solo Hobbies. La forza scorre potente in lui. Segui il suo canale youtube

Pubblicato il 6 luglio 2017, in Boardgames, Switch, Videogames, Zelda con tag , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 18 commenti.

  1. Una recensione fatta de core e de capoccia! Zelda merita questo e questo Zelda – per quanto ne abbia scalfito solo la superficie (lo so, sono una bruttissima persona) – è come hai ben descritto e definito una pietra miliare cui tutti gli altri (a parte forse Rockstar Games) dovranno confrontarsi. E’ un viaggio, sì, ma un viaggio in cui la libertà è quella di…perderti. Negli altri open world ti perdevi e basta, inseguendo missioni secondarie tutte simili che nulla aggiungono all’esperienza se non quella di allungare la brodaglia. Settanta ore ben spese e vai a continuare. Alla via così, Capitano Johnny!

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    • Hai citato proprio quello che per me ha fatto la differenza. GTA per me è il male. Non mi piace, non mi diverto sfascio qualche macchina e poi lo metto sullo scaffale: “si, beh carino” Mi ricordo che ho amato Mafia (il primo primo) lineare scarso open world ma gran gioco. Ma tornado a tema Rockstar solo Red Dead Redemption che accidenti a me ho solo in digitale è lontanamente paragonabile, per me ovviamente. Anche gli assassin’s Creed e i Batman Asylum ho sempre solo seguito le storie principali e poi basta.

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  2. Gli open world sono sempre croce e delizia 😛
    Riguardo a Zelda, ne ho giocato ben pochi – mai avuto in casa una console Nintendo, alla fine della fiera, la play di qualsiasi generazione ha sempre avuto molti giochi in più che mi interessavano (e Persona è una delle poche serie di cui sono fanboy, forse l’unica, dopo che Final Fantasy X ha ucciso il mio profondo amore per la fantasia finale a suon di brutti minigame e boss sboroni con godzillioni di HP).
    Però le zeldate mi piacerebbe giocarle 🙂

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