Gotham Stagione 2

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Buongiorno ragassuoli anche oggi spenderemo due parole schiacciando a caso tasti sulla tastiera per scrivere la nostra solita fregnaccia a proposito della seconda stagione di una serie che fin dall’inizio ci ha colpito parecchio ovvero Gotham.

Se avete piacere potete trovare il commento della prima stagione qui. Magari vi torna utile anche perchè molte cose che scriverai in questo post fanno riferimento a quanto accaduto nella prima sia in termini di trama che in termini di tennicismi sulla costruzione delle storie.

Quindi ciancio alla bande. Pronti Noi Zi Va

La seconda stagione di Gotham la possiamo tranquillamente dividere in due grossi blocchi che si dividono con la dipartita di Theo Galavan per mano del duo Pinguino e Gordon. Nella prima parte sarà proprio Galavan il villanzone che terrà testa a tutto il cucuzzaro mentre nella seconda entrerà in scena Hugo Strange con il manicomio di Arkham pieno di mostri a tenere banco.

La divisione tra i due momenti è molto netta per via proprio del mood, delle atmosfere in cui le storie saranno ambientate ma aldilà di questo è anche molto marcato il distacco dalla struttura narrativa della prima stagione la quale era molto più ammiccante verso l’universo Batmaniano di Nolan e soprattutto era molto simile ad una serie poliziesca in cui ogni episodio raccontava la risoluzione di un crimine (Procedural li chiamano i serial di questo genere giusto?).

Nella seconda stagione di Gotham quasi tutta la struttura verticale viene abbandonata a favore dello sviluppo delle trame orizzontali e viene abbandonato per la maggior parte delle storie l’obbligo di sentirsi legati alla definizione stessa di Gotham ossia essere un prequel e con l’impossibilità che alcuni personaggi possano morire o che alcune relazioni non possano verificarsi.

Fin qua sembrerebbe tutto molto pheeeegoso, se la prima stagione ti è piaciuta tanto nonostante alcuni suoi evidenti difetti, questa seconda stagione avrebbe dovuto gasarti a dovere e invece ti ha lasciato con un po’ di amaro in bocca.

Il primo blocco narrativo ti è piaciuto abbastanza anche se alcuni momenti li hai trovati un po’ troppo estremizzati (ad esempio hai abbandonato Breaking Bad proprio per situazioni del genere) perché tutta la cavalcata di Galavan ad un certo punto non la reggevi più (e fatelo fuori su, daje) ma è stata sicuramente da apprezzare per la maturità con cui è stata scritta e per le situazioni di impatto sia visivo che emotivo che si sono andate a creare.

Il secondo blocco invece che ha visto Hugo Strange tessere le fila di un piano malvagio di mutazioni genetiche per prepararsi ad un invasione di non morti, lo hai trovato un po’ forzato, meno ispirato come se Bruno Heller e gli sceneggiatori avessero perso la bussolina culminando in finale di stagione a tratti piuttosto deludente.

A questo punto sembrerebbe che la terza stagione dovrà contenere moltissimi elementi sopranaturali con una vagonata di metaumani e solo un manipolo di poliziotti a tenerli a bada. mmmmm c’è qualcosa che non quadra…

A salvare il tutto ci pensano ancora una volta le prove attoriali di alcuni dei protagonisti della seconda stagione. Gordon e il suo percorso verso la perdizione dal dovere un favore a Oswald sino all’omicidio e la follia di Nygma diventano gli apici di questa stagione come fu il Pinguino nella prima.

Per queste ragioni la seconda stagione di Gotham di è piaciuta meno della prima, nonostante abbia migliorato gran parte delle cose con una grande fotografia e una regia sempre su buon livello. Ovviamente non si tratta di una bocciatura ma il punto focale resta questo: storie troppo alla Batman ma senza Batman, che possono piacere come no. Dipende dai gusti. Tu preferisci più lo stampo poliziesco ma è evidente che considerando l’universo narrativo non sarebbe potuto durare troppo a lungo.

Gotham, però, resta in ogni caso un prodotto di buona qualità che si è perso narrativamente un po’ sulla fine ma che contestualizzato nel suo universo offre una piacevole variazione sul tema Batman e Co. Se vi capita dategli uno sguardo!

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Informazioni su Johnny Cornerhouse

Nerd appassionato di boardgames, giochi 8 bit, fumetti e mattoncini Lego. Nelle sue vite precedenti è stato un fotografo ed un musicista ora dice che sono solo Hobbies. La forza scorre potente in lui. Segui il suo canale youtube

Pubblicato il 20 giugno 2017, in Cinema e Serie TV con tag , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. Devo ammettere che è una serie che non ho seguito: troppo cupa, tutti con scheletri nell’armadio e anche nel comò… in Batman riesco a reggere il tutto perché l’azione supereroica alleggerisce, di solito, ma in Gotham non ce la faccio, anche se è una serie realizzata bene e con bravi attori.
    C’è quel ragazzo coi capelli rossi che sarebbe un Joker perfetto, ha già il ghigno giusto!

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  2. Ho seguito maggiormente la seconda rispetto alla prima, ed è vero: se da un lato mi è piaciuta di più (specie gli inciuci mafiopolizieschi che coinvolgono Gordon e il Pinguino, con i loro “patti” sul filo della legge), ho apprezzato sempre meno la discesa nei laboratori Wayne con questi esperimenti.
    Sono cose che non amo nemmeno nei fumetti del Batman vero.
    Vedremo la terza stagione…

    Moz-

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