I numeri 1 Bonelli: Nathan Never

1.jpg

L’hai scritto qualche giorno fa sulla tua pagina personale di Facciabuk che ti stai leggendo per la prima volta i primi numeri di Nathan Never, fumetti trovati per caso in un mercatino delle pulci. Non hai tra le mani il primo primissimo numero del buon Nathan ma insomma con la prima storia su due Albi ovvero il numero 3 e il numero 4, ci vai davvero vicino quindi hai pensato che fosse il caso di rispolverare la rubrica del Bonelli vintaggio ormai sopita da un bel po’.

Nathan Never esce nelle edicole nel 1991 l’anno di Terminator 2 il giorno del giudizio,  di Star Trek rotta verso l’ignoto, di Dead Space o anche di Timescape ma soprattutto vuoi non citare Godzilla contro King Ghidorah. Nominato quest’ultimo film potremmo chiudere qua e andare a casa ma in questa webbettola si fanno le cose per bene e si prosegue.

Mi raccomando non dimenticate che Godzilla contro King Ghidorah nella giapponia è andato benissimo e che quindi perchè no, potreste anche vederlo.. o forse no, fate voi, ma qui non si è detto nulla!

Tornando seri, Nathan Never nasce dalle menti del trio Michele Medda, Antonio Serra e Bepi Vigna e fu la prima saga di fantascienza ad essere pubblicata dalla Sergio Bonelli Editore nel 1991 uscendo prima con un “albo zero” e poi con il numero 1 della serie regolare “Agente Speciale Alfa”.

Il mondo fantascientifico di NN pesca a piene mani dal cinema e della letteratura di quel periodo infatti è facile trovare molti riferimenti comuni alla cultura sci-fi da Blade Runner, a Ghost in The Shell senza dimenticare le leggi della robotica di Asimov o l’inevitabile influenza di Star Trek.

Tutti gli elementi ormai entrati nell’immaginario pop della fantascienza sono stati sapientemente miscelati nella classica e tradizionale prosa per immagini Bonelli, in cui confort e mestiere hanno confezionato delle storie davvero interessanti che adesso stai leggendo con parecchio piacere.

Il tuo rapporto invece con Nathan Never invece è stato piuttosto altalenante in quanto da giovane studente di ingegneria appassionato di fumetti eri in piena fase da eccitamento ormonale per i manga fantascientifici come Evangelion, Gantz o Eden. Assaggiasti per la prima volta le storie dell’agenzia Alfa con la saga in tre numeri del 150 numero e con i numeri intorno al 100 di Legs Weaver. Forse l’impatto fu un po’ freddino, chissà cosa ti saresti dotuto aspettare, bah, sta di fatto che avrai comprato forse dieci numeri in totale e poi fine, ciaone, fino all’anno scorso esattamente centocinquanta numeri dopo con il numero inizio del numero trento e con la miniserie “Anno Zero” che ha raccontato di nuovo le origini del personaggio cercando di aggiornarne lo stile verso un linguaggio più moderno (si devi scrivere un post a riguardo, ma sei indietro anche con Ut ma diomannaggia).

Oggi che sei più anziano e che le tette grosse dei manga non ti colpiscono più come un tempo, hai la maturità giusta per goderti queste avventure cyberpunk che nella maggior parte dei casi sono scritte ad arte per intrattenere con gusto il lettore. Hai anche un bagaglio più approfondito a proposito di letteratura, cinema e quant’altro che adesso come per i Dylan di Sclavi d’annata sei più bravo nel cogliere citazioni e curiosità che ti fanno apprezzare di più quello che leggi.

Infine ora che hai  anche scovato quel mercatino in cui ci sono tutti quei fumetti è piuttosto facile che la tua collezione Bonelliana di Nathan Never cresca di un bel po’.

Annunci

Informazioni su Johnny Cornerhouse

Nerd appassionato di boardgames, giochi 8 bit, fumetti e mattoncini Lego. Nelle sue vite precedenti è stato un fotografo ed un musicista ora dice che sono solo Hobbies. La forza scorre potente in lui. Segui il suo canale youtube

Pubblicato il 9 marzo 2017, in Bonelli, Libri e Fumetti con tag , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. Di NN mi piaceva l’uso dei retini. Espediente praticamente alieno agli albi Bonelli.
    Non amo la fantascienza, ma qualcosa di NN (e Legs) ho letto pure io^^

    Moz-

    Mi piace

  2. Dovrei farmi una cultura su Nathan Never, ho letto pochissimo e sporadicamente

    Mi piace

  3. Ho letto poco e lì, come in tutte le serie Bonelli, ho sperimentato l’arcano fenomeno del deja vu: nel primo albo, ho trovato i ghostbusters…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: