Miss Peregrine, i super eroi secondo Tim Burton

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L’ultimo Film di Tim Burton tratto dai romanzi di Ramson Riggs l’hai atteso a lungo fin dal suo primo annuncio che, se non ricordi male, risale alla fine dell’estate. Nel bene o nel male, il regista di Edward Mani di Forbice, di Nightmare Before Christman &co, l’hai sempre apprezzato. Anche nei film universalmente considerati minori, hai sempre trovato quel poco di buono che te li ha fatti piacere. Per questo motivo Miss Peregrine, acclamato con il ritorno del grande Tim Burton, non poteva non incontrare il tuo scimmiesco interesse.

Eva Green dolcezza e inquietudine, avvolta nel mistero dal fumo di una pipa.

Miss Peregrine, non serve girarci intorno, ti è piaciuto parecchio per almeno due motivi: il primo prettamente ormonale. C’è qualcosa di più bello del volto della grazia della nostra amata Marion Cotillard? Beh no, ma c’è qualcosa che ci va assolutamente vicino: Una donna dalla pallida carnagione con capelli viola e corvino. Con occhi azzurri come il ghiaccio, uno sguardo profondo misterioso gotico ed affascinante che non può che stregare. Una Femme Fatale, la femme Fatale. Un volto per cui uccidere. Eva Green in questo film è perfettamente perfetta nel ruolo di Miss Peregrine.

Il secondo motivo è che il film, anche se non si tratta di un opera originale e che contiene mille mila riferimenti alla cultura pop contemporanea, è fatto bene. Un ottima prova di artigianato e di mestiere che non ti ha mai stancato per nessun momento durante la visione dei centoventi minuti di cui è composta pellicola ma che anzi ti ha appassionato, pur risultando, con il senno di poi, prevedibile. Ma bravura di Tim Burton è stata quella di non lasciare elementi inutili per strada. La nave ad esempio, non sarà solo una scena stupenda, la più Burtoniana di tutto il film, ma avrà un suo scopo ben specifico durante la storia.

Tutti gli elementi cari al regista  come il conflitto mostro-bambino, la rivincita del reietto, dell’outsider, lo sfuggire alla morte e il sempre valido Edgar Allan Poe (e anche un po’ lovecraft) sono chiaramente riscontrabili in questo film. Anche la scelta del tempo atmosferico e dei filtri sui colori eseguiti in post produzione hanno favorito la lettura metaforica del film. L’allegoria di un giorno felice in cui  c’è il sole. Il grigio presente alla ricerca di se stessi.

La verità è nascosta ai tuoi occhi

Miss Peregrine è il pregio di essere un film di Tim Burton e non ha paura esserlo. Si auto cita, senza essere pacchiano e scontato. Certo manca quel bricciolo di stupore che ti fa gridare al capolavoro ma è difficile meravigliare ancora dopo una carriera di più di trent’anni perchè  è sempre più arduo far spalancare gli occhi al proprio spettatore,  soprattutto quello esigente e radical chic di oggi,ma nonostante questo,  il film resta quanto di meglio un occhio anche esperto esperto possa apprezzare dell’opera del regista.

Non è casuale infatti, la scelta di insistere sulle scene degli occhi e degli sguardi dei personaggi malvagi funzioni con un palese rimando a Hitchcock, Buñuel, Pasolini e Kubrick e al suo significato, un attacco diretto allo spettatore e alla sua natura che esige occhi che siano ben spalancati sullo schermo.

L’ombra del Reich

Ora ti piacerebbe leggere i libri per capire quanto dell’orrore del terzo Reich si cela dentro quelle pagine, quanto la metafora dei mostri che ti inseguono, spettri di un passato che non ti abbandonerà mai, o dei bambini che restano puri e inconsapevoli del disastro della seconda guerra mondiale c’è in quelle pagine.

Perchè si Miss Peregrine è un film piacevole,fantastico e di evasione ma ha un secondo piano di lettura lo rende particolarmente -ai tuoi occhi- profondo e toccate.

Il miglior Burton? Maybe not but, uno dei film che più ti è piaciuto del 2016 certamente si.

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Informazioni su Johnny Cornerhouse

Nerd appassionato di boardgames, giochi 8 bit, fumetti e mattoncini Lego. Nelle sue vite precedenti è stato un fotografo ed un musicista ora dice che sono solo Hobbies. La forza scorre potente in lui. Segui il suo canale youtube

Pubblicato il 27 gennaio 2017, in Cinema e Serie TV con tag , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. Come per ogni film di Burton, sono curioso di vederlo. Dopo averti letto, è ufficiale: lo devo vedere. Consigli la visione anche con i miei nanerottoli di cinque anni che hanno visto il primo Harry Potter senza battere ciglio e con la mascella a terra oppure Burton per loro è ancora troppo presto?

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  2. Mi fa piacere leggere la tua recensione. Non ti nego che mi è piaciuto, ma devo ammettere che Tim Burton è cambiato. Amen, i nostalgici se ne devono fare una ragione (come me)

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  3. Non ho ancora avuto il piacere di vederlo, ma i libri li ho letti. Sperando di non farti spoiler troppo grossi…




    Ecco, di tematica reich c’è poco. Un tocco di ubermensch o come si scrive (non sono merkelofono più di quanto sia rettilofono) quello c’è ma è comunque blando.
    Certo, col trucco degli anelli, un giro in un certo anno se lo fanno, i personaggi… specie nel secondo libro 😉

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