10 Gennaio

rs-223784-19700101_zaf_u99_042.jpgRimini, Weekend dedicato ad una fiera di strumenti musicali. Era primavera. Circa due lustri fa.

Era il tempo dei sogni, delle illusioni ma anche dei pomeriggi passati a giocare a PES sulla PS2. Ibra all’Inter e Lampard all’apice della sua storia calcistica. Erano gli anni ruggenti, quelli Rock, del panino dal porcaro alle due di notte, quelli delle tue rincorse e degli schiaffi più grandi che tua abbia mai preso.

Eri partito con il tuo batterista dalla città della mole verso la romagna solo una toccata e fuga. Partenza sabato dopo pranzo e rientro domenica sera niente di più.

I Candida Glam erano forti gagliardi, iniziavano a suonare bene, eravate da poco passati dal power trio al quartetto con due chitarre. Carriera underground certamente, ovvio. Stava nascendo “Percezioni In Movimento” il vostro primo disco. Tra l’altro proprio uno degli scatti che andrà a comporre la copertina sarà scattato proprio in quel weekend.

I momenti più tesi all’interno della tua band arrivavano sempre per due motivi: Il primo era legato a tutte le volte che il tuo avere le mestruazioni da prima donna ti aveva fatto svegliare di pessimo e insoddisfatto umore. Ma perchè non siamo ancora famosi? Il secondo era per i gusti musicali di Enry, il batterista. Ovviamente Il Reverendo (il bassista carismatico) l’unico che ha davvero tenuto unito il gruppo, sapeva sempre come riportare il buon umore: Il culo di Geppina. Parlare del Culo di Geppina metteva tutti di buon umore. Sodo rotondo perfetto.

è facile immaginare date le circostante quanto un viaggio di circa cinquecento kilometri possa essere stato  decisamente faticoso. Il palinsesto musicale automobilistico era decisamente un problema, anzi la criticità maggiore. Il compromesso è stato: “Facciamo un bel cd pieno di mp3 in cui passiamo tre canzoni a testa e poi cambiamo”.  Andò bene anche se in alcuni momenti Phil Collins era davvero insopportabile.

Arrivati a destinazione in quel di Rimini siete stati accolti da un vento incredibile di quelli che con la giusta giacca a vento potevi anche decollare. Dopo aver preso la stanza, ricordi che siete andati nel primo centro commerciale che avete trovato. Vi siete infilati nel super mercato (un ipercoop con buona probabilità), per cercare qualcosa da mangiare, che si sa il musicista è solitamente un pezzente (un poraccio, diresti oggi) figurati se può andare in un ristorante che già per pagare il casello avevi ravanato il fondo del salvadanaio.

Mentre vagavi senza particolare fame tra le corsie, sei finito nel settore dell’intrattenimento, dove si trovavano ancora libri, cd e dvd. Una volta queste corsie andavano forte; si risparmiava sempre qualcosa o si trovavano delle offerte particolari. Oggi invece, nella maggior parte del supermercati questi reparti non li trovi più. Già, I tempi che cambiano.

I soldi per un cd c’erano sempre, ma quella volta è andata ancora meglio! è sempre stato il tuo motto: “Meglio spenderli subito in cd e dvd che vederli scorrere in litri di birra che hanno l’unico vantaggio di mandarti a pisciare”. In offerta tra le pile di DVD dedicati alla musica avevi trovato -incredibilmente- a cinque euro (come fare a dimenticarlo) il DVD del Best Of di David Bowie quando da Ricordi e Maschio (i famosi negozi di Torino) non stava a meno di trenta euro.

Al posto di comprarti la cena ti eri presentato con il cofanetto alla casa(tanto poi andiamo ad un pub giusto?) felice come una pasqua. Il weekend aveva già dato i suoi frutti potevi anche tornare a casa.

A quel tempo di David Bowie conoscevi davvero poco. Giusto un paio di pezzi, ricordavi The Man Who Sold The World grazie alla cover dei Nirvana o la sua cover di Under Pressure con i Queen privi della loro regina e Without I’m Nothing cantata con i Placebo. Della sua discografia conoscevi davvero nulla se non poche canzoni. Heroes e Changes su tutte che ti aveva insegnato uno dei bassisti con cui hai suonato , un tossico di quelli veri, di quelli che beh… chissà che fine avrà fatto. David Bowie o meglio, il suo personaggio, l’idea che ti eri fatto di lui, ti incuriosiva, ti intrigava. D’altra parte non avrebbe mai potuto essere diversamente. Molta della musica che ascoltavi in quel periodo (e ancora oggi) non aveva mai nascosto di ispirarsi al Duca Bianco e tu avevi il desiderio, la necessità di scoprire chi fosse davvero David Bowie.

A quel tempo che oggi sembra lontano quasi un’eternità non c’era Spotify e si, scaricavi ma non sei mai stato un fan della musica liquida, motivo per il quale quando potevi compravi sempre musica, cd o dvd non era importante.

Siete poi andati sul lungomare a cercare un locale, qualcosa per passare la serata e nel tuo caso mangiare. Dato che ogni tanto i weekend potevano uscire anche bene, avete trovato un locale congeniale a due pischelli come voi: un pub dall’aspetto country blues vuoi non entrare?

C’era una band la classica band che suonava classici blues Mi La Si la Mi non si scappava mai da quella gabbia e ad un certo punto è scattata la Jam Session. Vi siate buttati sul palco per rubate la scena al batterista e al chitarrista. Enry però è sempre stato quello più studioso e più scolastico. Lui è entrato subito nel mood della standard blues tu storto come sempre e in piena fissa con Greenwood dei Radiohead eri partito male fuori luogo, poi prima di farti accompagnare all’uscita, avevi ingranato ricordandoti di quelle poche lezioni che avevi preso di chitarra ma poi, tu sei tu, venne comunque fuori il porcaio. Psichedelia prendimi e portami via!

Quando hai iniziato a scrivere questa poche righe non sapevi che avresti ricordato tutto questo con grande piacere. Potresti romanzare ad esempio, per rendere più interessante la storia, che dopo il pub avete conosciuto due ragazze attratte dalla tua schizzofrenica performance, d’altronde un ragazzo truccato nel 2006 vestito di nero che idolatra Robert Smith in fondo piace sempre. Ma andresti fuori tema perchè la cosa più importante di questa storia è che Domenica sera quando tornasti la sera a casa hai subito messo il dvd nel tuo portatile hai messo le cuffie per non disturbare la mamma e sei finalmente entrato in contatto con il più grande musicista, autore anzi artista che tu abbia mai conosciuto.

Visionario, contemporaneo quindi fuori dal tempo eppure sempre così attuale, una geniale fusione di generi, l’estro che mai e poi mai ti era capitato di ascoltare per mano della stessa voce. Il vero colpo di fulmine.  Da quel personaggio ti sei sentito capito, perchè lui era mille personaggi insieme. Moriva e rinasceva, poi ancora giù e poi di un nuovo un altro volto, un’altra identità un’altra musica. Cambiamenti. La cosa che ti ha sempre stimolato di più. La noia, la monotonia ti uccidono così come è sempre stato. David Bowie è l’emblema del coraggio di non dormire mai su se stessi, di rimanere se stesse anche se si cambiano i connotati, il simbolo dell’amore viscerale non solo solo verso la musica ma verso il bello in tutte le sue forme.

Da quel momento la classifica dei tuoi cinque gruppi/cantanti rock storici preferiti è cambiata con un avvicendamento al secondo posto della classifica che ad oggi non è mai cambiata eccola qua: Al primo post non li toglierà mai nessuno, ci saranno sempre e comunque, senza il minimo dubbio (Welcome to the Machine) I Pink Floyd. Al secondo posto da quel momento si è infilato David Bowie (Ziggy Plays Guitar) che ha scavalcato i Cure del tuo amato Robert (Don’t Cry) Smith. Completano poi la classifica due mostri sacri i Beatles (Don’t Let me Down, A Day In A Life) successivi alla morte di Paul (si lo sai è una favola, ma come a Babbo Natale ci si crede) e i Led Zeppelin (Sometimes Words have two meaning).

In realtà per dire tutta la verità andrebbe fatta almeno una top 10 poichè Black Sabbath, The Who, Lou Reed, Beach Boys e Deep Purple è davvero un peccato tenerli fuori!

Un anno fa. Ziggy Stardust è tornato su marte. Oggi era giusto ricordarlo con qualcosa di personale, giusto due righe di come lui si entrato nella tua vita senza più uscirne al contrario della tua band, dei tuoi amori passati e del Reverendo che chissà se parla ancora del Culo di quella Geppina.

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Informazioni su Johnny Cornerhouse

Nerd appassionato di boardgames, giochi 8 bit, fumetti e mattoncini Lego. Nelle sue vite precedenti è stato un fotografo ed un musicista ora dice che sono solo Hobbies. La forza scorre potente in lui. Segui il suo canale youtube

Pubblicato il 10 gennaio 2017, in Diario con tag , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. Non commento su Bowie perché non lo conosco bene ma devo ammettere che questo è davvero un gran bel post!

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  2. Bella storia. Commovente direi.
    Bowie è stato un artista immenso, non c’è proprio nulla da dire in proposito.

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  3. Il 10 Gennaio è un giorno che vorrei saltare… Non mi porta mai bene 😦
    Lo scorso anno poi fu un pugno allo stomaco

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