Temi i mort ca march?

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Disclaimer del 2017. I’m not an expert i’m just a user! Che sia chiaro non sei un giornalista figuriamoci un critico. Non eleggi capolavori e, questo vale per tutti, non si deve utilizzare la parola “Assoluto” in questi post. Tutti i pensieri e le opinioni espresse in questo articoletto sono frutto dalle tua semplice visione del prodotto che hai deciso di commentare.

The Walking dead sarebbe potuta essere la tua serie preferita -sarebbe quasi potuta essere- ti piaceva più del trono di spade ma meno di Battlestar Galactica che ti è garbata decisamente di più. Ma quella saggia di tua moglie si è stufata e da allora TWD non si vede più. A dirla tutta forse è anche un bene visto che continui a considerare le prime tre stagioni Ottima,Buona,più che buona e le possibilità di svaccare nella schifezza cominciavano a farsi sentire. Ecco se TWD fosse finita con la terza stagione… ma aimè..

Anche il fumetto che hai letto sino alla guerra con Negan è simile alla serie tv (tre, due, uno..ecco arrivano gli insulti) annoia uguale. Lo schema è lo stesso. Mondo ristretto, minaccia più piccola. Si allarga il mondo aumentano le difficoltà. Si ho capito è la metafora dell’uomo che messo alle strette tira fuori il suo lato cinico e bestiale e tanto altro bla bla bla. Ho capito il messaggio! Grazie passo ad altro. Rick Grimes ti ha già dato tutto quello che doveva dare. Si è il tuo personaggio preferito, al pari dell’ammiraglio Adama e di Tirione Lannister. Vederlo crollare sempre di più fino al giorno in cui morirà, beh è uno spettacolo che forse preferisci risparmiarti.

Quel senso di angoscia che c’era ieri oggi non c’è più

C’era qualcosa però nelle prime “avventure” di Rick e Daryl che ti aveva conquistato, la storia di un gruppo che stava solo cercando di salvarsi dal mondo degli zombi e dalle bestie che un tempo erano uomini. Nessuno era immacolato, tutti dovevano scendere a patti con la loro parte egoista attaccata alla vita, mors tua vita mea, o al proprio opportunismo e alla capacità di non perdere la calma e se necessario di sparare.

Shane era il contrasto perfetto esaltava il lato umano di Rick, il midseason della seconda stagione è stato scioccante, in quel caso fu proprio Shane con l’anima ormai già macchiata a compiere l’azione più giusta ma più difficile sparare quel colpo necessario in fronte ad una bimba che non c’era più.

Stessi significati solo più spazi più ampi

Poi tutto questo si è perso, Terminus, Alexandria ed infine Negan. Stessa trama solo sempre più vasta con l’unico risultato che ormai tutti i personaggi a cui eri affezionato non c’erano più. Morti male peggio del trono di spade, perchè il loro percorso narrativo non era finito bisognava solo scioccare mentre Martin si, lui si,i suoi personaggi li ha sempre gestiti molto, molto meglio.

Il presente invece è Primevideo di Amazon, la tua prima piattaforma online di Tv On demand, vorresti avere anche Netflix ma la moglie ancora non è d’accordo, prima o poi la convincerai, bisogna lavorare ai fianchi. Così nelle tue pause pranzo ti sei guardato Fear The Walking Dead ancora prima di vedere The Man In The High Castle (va’ che robba).

A prima vista Fear The Walking dead può sembrare la più becera delle operazioni commerciali visto che la serie madre è tra le più viste al mondo, ma nonostante tutto e i possibili pregiudizi, quel feeling che una volta c’era con i sopravvissuti di Atlanta è magicamente riapparso. Quel senso di angoscia che ormai ti mancava è tornato. Incredibile. Oh ma Negan? dico hai visto cosa ha fatto Negan? Si la prima puntata della settima stagione è dura molto dura ma il resto dai è da noia!

Puoi distruggere le civiltà ma non la razza umana

Inizialmente i personaggi non sono delineati benissimo ma poi vengono meglio definiti durante la narrazione. Forse proprio l’episodio pilota è il meno entusiasmante. Il punto di vista questa volta è leggermente diverso. Cosa è successo nei trenta giorni in cui Rick era in coma?  Come si è diffusa l’infezione? I militari che fine hanno fatto?

Una serie sugli zombi dove quasi di Zombi non se ne vedono e quando ci sono diventano pericolosi sul serio non semplice tappezzeria da sbudellare (Si è una metafora, lo zombi è un preteso… ho capito ho capito) Alcune sequenze come la parte centrale della stagione in cui scattano le sommosse contro la polizia prima che arrivino i militari e proclamino la legge marziale sono fatte troppo di fretta, come se in tre ore cambi tutto per sempre. Avresti voluto vedere qualcosa in più, peccato, ma il risultato è gradevole.

Ora siete tutti senza meta come me!

Travis (il capo famiglia interpretato da Cliff Curtis) all’inizio sembra un cretino. Un maestro di scuola, sfigato senza carattere ma poi per salvare i figli (legittimi e non) tirerà fuori gli attributi in maniera egregia (Ola per Travis). Travis credeva nell’aiuto dei militare infatti è molto bella la scena  in cui pesta a sangue un militare a mani nude o subito dopo le sue mani tremano (oddio ma cos’ho fatto) gagliarda davvero.

Mick è il personaggio migliore di tutti, il ragazzo tossico dipendente figlio di Maddy e interpretato da Frank Dillane. Non un caratterizzazione super originale ma è interessante come il problema della tossico dipendenza venga introdotto in un telefilm con gli zombi.

Gli altri personaggi pian piano convincono chi più e chi meno ma sono pochi e c’è spazio per tutti, per descriverli e  per dare loro un colore un modo di fare coerente con il mondo che li circonda per farli interagire senza la necessità di intere puntate dedicate a singoli personaggi o singoli luoghi che dopo un po’ ti stufa.

Il finale drammatico con quel colpo di pistola non visto e sentito solo in lontananza e le inquadrature grandangolari con i personaggi piccoli piccoli, sono un buon modo di chiudere questa storia che apre verso il mare e la domanda “ma il mare può proteggerci dalla morte?”

Tecnicamente poi, la serie è ben fatta. La fotografia è audace, propone inquadrature interessanti anche se alle volte un po’ barocche ma è un piacere per gli occhi vederle. Anche le musiche ti sono sembrate azzeccate sia la scelta dei brani sia i sottofondi che giustamente minimali creano la suspance giusta.

Temi la terza Stagione!

Fear The Walking Dead quindi è un prodotto confezionato (a tuo giudizio) con mestiere e capacità che parte da un idea non originale ma che forse ridà al pubblico nostalgico come te quel sapere di “aiuto gli zombi!” Quell’inconsapevolezza, quell’incertezza che ci sarebbero sempre dovute essere ma che per tutti i suoi (per carità giusti) motivi TWD ha smarrito.

Il punto è che questo spin-off dovrebbe concludersi presto, già alla fine della prima stagione siamo li li per arrivare al punto in cui Rick si sveglierà quindi a cosa servirebbe avere due serie che raccontano la stessa storia? Se fosse finito così avresti comprato subito il cofanetto come vorresti fare per almeno la prima stagione di TWD ma l’idea di avere un prodotto incompleto sulla mensola non ti attizza per nulla.

Invece (purtroppo) è già in programma una terza stagione, temi lo svacco o il clone nella migliore delle ipotesi. Quando verrà rilasciata la seconda stagione la guarderai, forse per deluderti ancora ma per il momento, a prescindere da tutto, questa prima stagione di Fear The Walking Dead ti è piaciuta!

PS. 

Solo i colti giocatori di Munchkin sapranno cogliere la citazione nell’immagine di copertina. Nessun Marcello è stato mangiato nello scrivere questo post!

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Informazioni su Johnny Cornerhouse

Nerd appassionato di boardgames, giochi 8 bit, fumetti e mattoncini Lego. Nelle sue vite precedenti è stato un fotografo ed un musicista ora dice che sono solo Hobbies. La forza scorre potente in lui. Segui il suo canale youtube

Pubblicato il 5 gennaio 2017, in Cinema e Serie TV con tag , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. WTD è stata la mia prima serie TV che ho scelto di seguire nella produzione televisiva che oggi sembra non esistere se non è seriale. Anche per curiosità di questo “fenomeno” delle serie TV. Non ho visto questo spin-off proprio per…Fear the Walking Dead in vacca totale! Condivido che fino alla terza stagione inclusa avevano conservato l’angoscia della sopravvivenza, l’assedio da parte della fiumana incontenibile di morti-viventi, nessun luogo è sicuro, la creazione di una nuova morale all’interno di una comunità di sconosciuti e tutta da costruire da zero. Insomma, l’anelito a un mondo davvero nuovo. E lo zombi non faceva paura, poteva essere anche un cavolfiore mutante di Betelgeuse.
    Ho sempre sostenuto che WTD ha recuperato come “mood” e tema conduttore una vecchia serie televisiva britannica giunta da noi alla fine degli Anni Settanta, “I Sopravvissuti”. Lo ha fatto egregiamente aggiornandola.
    Avevo smesso anche io, proprio all’inizio della quarta, poi l’ho ripresa fino alla sesta, poi ho rismesso, però in astinenza da GoT è risalita la scimmia e ho recuperato tutto in una volta. Negan, a parte la prima puntata, fa ben sperare: l’attore interpreta questo personaggio caratterizzandolo molto, ma alla fine (tocca cmq aspettare febbraio) la trama non decolla, diventa prevedibile, gli zombi ormai sono a contorno come la vegetazione, ma leggermente meno immobile, e pure Negan diventa quasi caricaturale.
    Perdona la lunghezza ma ‘ncopp a WTD me so’sfucato (sfogato)!
    Andrò a recuperare FWTD visto che ho apprezzato quanto hai evidenziato.

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