Consoliamoci a Puerto Rico

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Sorvolando sui discutibili risvolti sociali di questa appena conclusa domenica di giugno, bisognava far scattare qualcosa che sollevasse gli animi visto che la rossa di maranello non arriva mai con il povero Sebastiano che prima o poi si ammalerà di alfonsite e scaricherà la sua Margherita.

Suocero ti doveva ancora il regalo di compleanno, o meglio, ti doveva una maglietta “adatta” alla tua rotondità di sostanza che le precedenti avevano fallito nell’intendo di avvolgere la tua morbidezza e risultare allo stesso tempo nerd e chic.  Ad un certo punto del pomeriggio arriva la telefonata salvifica:

“Ci vediamo al centro commerciale che cambiamo la maglietta e ti scegli quella che vuoi”

“Daje, ma che ne dici di: Cena insieme più Puerto Rico” gli rispondi.

“Ho fatto il pollo con le patate” ti dice.

“mmmm noi abbiamo dei crauti, ok vediamo da te”

Finalmente hai trovato la maglietta, la Tua maglietta.

Saltiamo a piè pari il racconto della cena conviviale e ci ritroviamo tutti e cinque agguerriti schiavisti di neger pronti a darci battaglia a suon di barili di mais, indaco e caffè.

Pronti Noi Zi Va (Motto orkesco durante le spedizioni nel mar dei caraibi)

L’ordine del primo turno è stato Pollofifo, Suocero, Mary, Carlotta e tu.

Pollofifo gioca da attendista, spaventato dall’apertura suicida della precedente partita e sceglie il cercatore d’oro, mossa che riproporrà più e più volte nel corso della partita facendogli guadagnare il diritto ad avere un cartoncino “Cercatore D’oro” con la sua faccia sopra.

Suocero apre -giustamente- con il colono impossessandosi di una preziosa cava, in quel momento hai ipotizzato la prima strategia della partita, la monomais, piano che ti avrebbe visto primeggiare sul fronte spedizioni se tutto fosse andato come avresti voluto. Arrivano poi il costruttore e il sindaco.

La partita dal tuo punto di vista prosegue male, stai abbastanza schiacciato dalle politiche aggressive produttive dei primi di turno e ad un certo punto di rendi conto che competere con loro sul fronte portiamo il cibo, vestiti e tabacco all’europa è un piano che può portare solo alla tua sconfitta: Loro sono messi meglio, molto meglio. L’unica alternativa e lasciare il vecchio continente a questi scafisti folli e diventare il “più mejo palazzinaro de” Puerto Rico.

Come attuare il piano? Provando qualcosa che non avevi mai fatto fin’ora comprando l’ufficio commerciale sfruttando il fatto che Mary e Carlotta un turno si e l’altro pure hanno mercanteggiato come regine di suq arabo. Questa struttura ti ha permesso di vendere il tuo tabacco anche se Carlotta lo faceva appena un istante prima di te facendoti arricchire fregandosene del fatto che il fumo fa male, eh it’s business.

Passano altri turni e le strategie sono sempre più delineate, la famigghia sta imparando a giocare e, sorvolando su  alcune ingenuità, la partita è sempre stata altamente competitiva. Suocero primeggiava nelle spedizioni avendo comprato prima il porto e poi la dogana, mettendosi chiaramente in lizza per la leadership e per le copertina del times come uomo dell’anno; Mary è la produttrice folle, attrezzata anche con i magazzini non è spaventata dal fatto di avere molte merci tanto Suocero che gioca prima di lei imbarca praticamente le stesse merci. Se Mary fosse stata prima di turno rispetto a lui forse avrebbe potuto mettere in discussione la sua strategia ma per come era messa la sequenza di gioco ha purtroppo patito il fatto di non poter decidere lei quando spedire. Pollofifo ha giocato troppe volte d’attesa puntando all’oro più per paura di sbagliare che per oggettiva necessità, lo dimostra il fatto che poi all’ultimo turno del sovraintendente ha prodotto moltissimo portando poi a casa molti punti quando ormai era troppo tardi.

Restate tu e Carlotta. La tua strategia da palazzinaro era sostanzialmente chiara solo a Carlotta avendo a tua disposizione tua edifici grandi: La gilda e il municipio. Era evidente che avresti passato il resto della partita a comprare decidendo quando poi chiudere la partita prima che i punti vittoria diventassero troppo pensanti. Carlotta invece resta per te sempre un mistero. gioca bene non si può dire altro, tralascia sempre un po’ la fase del capitano ma è sempre stata ricca, grazie alla manifattura e al mercato anche lei è sempre stata in lotta per la supremazia caraibica.

Allo scadere del ventesima annata decidi che è il momento: La partita va chiusa prima che sia tardi e effettivamente non ti sei sbagliato. Il giro del capitano per te è un massacro due miseri punticini mentre Pollofifo, Suocero e Mary fanno uno sfacello e poi si passa al conteggio dei punti.

Se la partita si fosse stata chiusa ai punti vittoria, saresti finito sul podio ma l’ordine sarebbe sicuro stato diverso.

  • Pollofifo 36
  • Mary 39
  • Suocero 49
  • Carlotta 54
  • e dopo due volte di conteggio e approvazione di Carlotta: Johnny 57

Dopo due partite perse, piazzandoti una al terzo posto e una al secondo torni finalmente a primeggiare tra gli schiavisti imprenditori di Puerto Rico, olè.

Tenendo conto delle precedenti partite e ipotizzando una piccola classifica attribuendo Cinque punti al primo classificato, quattro al secondo e via scendendo abbiamo:

  • Carlotta 14 (2 Vittorie)
  • Johnny 12 (1 Vittoria)
  • Suocero 10
  • Mary 5
  • Pollofifo 4

In realtà ci sarebbe anche una quarta partita (la prima che avete fatto tutti insieme) ma aldilà del fatto di aver vinto tu non ricordi gli altri punteggi e quindi non avrebbe senso calcolarla.

La sfida è apertissima.

 

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Informazioni su Johnny Cornerhouse

Nerd appassionato di boardgames, giochi 8 bit, fumetti e mattoncini Lego. Nelle sue vite precedenti è stato un fotografo ed un musicista ora dice che sono solo Hobbies. La forza scorre potente in lui. Segui il suo canale youtube

Pubblicato il 20 giugno 2016, in Boardgames, puerto rico con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. Sempre avvincenti le vostre partite!
    Poi il fatto che giochi con il suocero rende tutto più divertente.

    Non ho mai giocato a Puerto Rico, ma è uno dei due titoli che ho addocchiato (grazie a te) insieme a Carcassone e, leggendo i resoconti delle tue lotte per il potere economico-sociale, mi sto facendo una idea piuttosto definita.
    Magari quest’estate…

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    • Puerto Rico è uno dei più bei giochi “moderni” di strategia. Ha una delle meccaniche più eleganti in assoluto: in ogni turno scegli un’azione (tu esegui l’azione scelta più un privilegio in base al ruolo) e poi gli altri giocatori eseguono la stessa tua azione senza il privilegio.
      Dieci minuti per spiegarlo, tanto tanto tempo per padroneggiarlo.
      Non c’è fortuna o sfiga, vince chi gioca meglio degli altri.
      A differenza dei giochi con le miniature dove il dado è padrone. Dipende da tuoi gusti.
      Anche Carcassonne merita e soprattutto ha il vantaggio che con 25 euro viene a casa!

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  2. Daje! Finalmente dopo tanto scavare ..a capocciate…finalmente una luce in fondo al tunnel…ora ti è tutto un po più chiaro e come un moderno Indiana Jones ti addentri nei meandri NERDIANI sperando che non ti falci la testa qualche trabocchetto infame….grandi tutti …sullo stesso tandem e PEDALARE ….sempre che Carlotta non si contundenda un malleolo …lei sa perché…..
    ..

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  3. Sai ho fatto una sola partita a “Puerto Rico”, ne ho davvero bei ricordi. Non mi dispiacerebbe tornare a farci una partita come si deve 🙂

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  1. Pingback: Giugno 2016 – Il Ludico Ammortamento #2 |

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