Arkham Advertiser: Appunti di un custode.

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L’altra settimana hai ricominicato a parlare delle vostre avventure lovecraftiane in quel di Arkham perchè nel fine settimana scorso “ciavetedatodentro”. Prima una sudatissima vittoria per la cumpa contro la simpatica Shub Niggurath poi, la sera dopo, una pesante sconfitta per gli investigatori a “Le Case Della Follia”.

Le Case Follia (per chi non lo sapesse) è un gioco a tema miti di Cthulhu in cui un giocatore ha il ruolo del master (come per un gioco di ruolo) mentre gli altri giocatori impersonano gli investigatori. La differenza chiave con il mondo del gioco di ruolo è che il Master – il custode così chiamato nel gioco- ha il compito non solo di far divertire ma anche di battere i giocatori.

Questo ovviamente genera molte difficoltà nel gestire gli equilibri del gioco poichè il far divertire gli altri giocatori che poi sono anche i tuoi avversari e cercare vincere la partita, non è per nulla semplice.

Lo scenario della partita è che ti sta facendo riflettere sul quest’annosa questione è Il Santuario Privato.

Il tuo pensiero a bocce ferme, è che forse hai spinto troppo sull’acceleratore per paura di non fare in tempo ad attuare il tuo piano di conseguenza i giocatori non hanno potuto vivere un avventura dell’orrore degna di tale nome. Alla fine della quarta ora  (su sei) la situazione era ormai compromessa. Il sadico rituale era stato completato e ormai i poveri investigatori avevano ben poco da fare.

Rimani comunque convinto che se i giocatori non avessero abbandonato la presa forse avrebbero pure vinto, nonostante tutto perchè in quattro round è possibile uccidere uno Chtoniano.

Rovistando “sullo Web” hai letto su BoardgameGeek che molti si sono trovati nella tua medesima situazione con i custodi che evocavano mostri e cultisti come se piovesse. Ora che stai scrivendo, l’idea di ostacolare o disorientare i giocatori con degli zombie o qualcosa di più grosso, il cammino degli investigatori, potrebbe essere decisamente interessante.

Ad ogni modo, il ruolo del custode è davvero complesso e molto profondo che richiede molto rodaggio prima di essere giocato bene.

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13 pensieri su “Arkham Advertiser: Appunti di un custode.

  1. Non è un’avventura semplice come in realtà non lo è mai nessuna in quel gioco per il Custode.
    Io sono dell’idea di non mettere troppo creature se i giocatori non si muovono proprio per avere troppe creature e giocare piú di ambientazione e qualche mostro che di tanto in tanto compare di striscio o che si incaponisce con qualcuno quando fa le cose pericolose per il Custode se vuoi far capire che è la strada giusta, o a caso per confondere le idee.

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            1. In realtà si. Ispirandomi al primo Resident Evil e ai due Alone In The Dark avevo delle idee. Mi piacerebbe leggere il manuale dell’espansione grande quella della foresta per capire come fa funzionare gli NPC

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                1. no no i primi due alone quelli infogramers per capirci. Quelli si che mi facevano paura. I preamboli li ho sia per La casa sia per la stazione della polizia. Quello che c’è da mettere dentro no quello è tutto da pensare anche perchè vorrei arrivare al punto da superare lo schema trova gli indizi 3-2-1 ma vorrei pensare ad uno schema aperto dove trovando un generico indizio 3 e prendendo alcune decisioni gli indizi 2 e 1 si modificano con l’evolversi della partita pur mantenendo l’obiettivo finale intatto.Esempio (Gli zombie nella casa non devono uscire) ma saranno i giocatori a dover decidere come fermarli arrivando anche al punto di dire io do fuoco a tutto. Ma vorrei anche introdurre elementi come trovi un umano all’interno della casa lo devi proteggere e se viene ferito si trasformerà in zombie e dovrai ucciderlo. O ancora le chiavi non devono bloccare aree da esplorare ma solo elementi o oggetti importanti della storia. In questo modo anche il custode deve riadattare la sua strategia o mantenerla se i giocatori fanno sbagliano completamente la partita. Ho parecchie idee. Se vuoi ci possiamo confrontare via email. 😀

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                    1. Ti dico, il mio preferito è il secondo con i gangster ed i pirati ma anche il terzo non era niente male. Secondo me c’è molto Lovecraft anche se di quello meno conosciuto, all’epoca non potevo apprezzarlo purtroppo. E poi c’era l’orrore di fare una parte miniaturizzato nella tana di un topo e fare un salto dove se cadevi non morivi subito ma dopo un po’ ritornavi a grandezza naturale… Che gioco!

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