Lo Hobbit e il problema della cena di natale

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Il calabro e la bettina (la cumpa del cinema) ti hanno letteralmente fracassato le palle per organizzare la cena di natale tra tutti (3 coppie) gli amici. Il problema più grande è che questa settimana: 1) in ufficio Ursula – il direttore amministrativo – ti ha sommerso di cose da fare, 2) devi sopportarti la cena aziendale, cercare ancora i regali e soprattutto 3) è uscito lo Hobbit. Ma sti cavoli la cena di natale delle coppie sposate!

E invece no, prima ti perdi la maratona dei tre film al cinema Adriano poi causa altri impegni familiari comincia la terribile partita a scacchi tra Lo Hobbit e sta benedetta cena. Prima tuo suocero ti occupa il sabato sera, quindi la cena va di venerdì e lo hobbit?? poi ti si libera il sabato sera ma ti si occupa la domenica sera, sposti la cena tra (tutti) al sabato e piazzi il cinema al venerdì sera, infine tuo suocero si arrende e ti libera anche la domenica sera! Uno scontro degno dei più sofisticati sistemi di logistica. fissi la cena a sabato, cerchi un cinema per venerdì: guardi al solito cinema der tuscolano ma lo danno alle 18 cazzo sei ancora in ufficio non farai mai in tempo! Cerchi a Frascati lo danno alle 19… di corsa ma fattibile!

Messaggio di Bettina di venerdì alle 10:30. Ragazzi ho la febbre oggi non possiamo venire, chiami Carlotta e l’avvisi…

Ore 17:30 quasi al limite di una falsa partenza scappi dall’ufficio ti incastri nel traffico alle 18:05 sei sotto casa di pollofifo poi di nuovo in macchina arrivi a cinecittà recuperi Carlotta e cominci a sperare di fare in tempo. Qualche manovra al limite della legalità, qualche vaffa preso e dato alle 18:50 sei alla biglietteria e finalmente dopo aver guidato per quasi un ora e mezza per fare 20Km ti siedi in poltrona e ti guardi il tuo film. Evvai!

Dopo 144 minuti il film è finito uscendo,ascolti i commenti delle persone che confondono Tauriel con Arwen (manica di igniuuurrant) e dei brufolosi Nerd adolescenti che da esperti di letteratura criticano le scelte di Jackson sugli elementi aggiunti dal regista rispetto alla favoletta di 200 pagine che Tolkien aveva scritto più di mezzo secolo fa.

Si è vero, lo sai anche tu. Hai letto lo Hobbit quest’estate e sai che questa trilogia è “liberamente” ispirata al libro. La maggior parte delle scene “non ci centrano niente” con il libro ma quello che pensi è sti cavoli! Il rapporto di Thorin e Bilbo è ben raccontato anche la morte di Kili e la scesa in campo di Legolas in aiuto di Bilbo sono rese meglio dalla presenza femminile dell’elfa silvana Tauriel. Il pregio del lavoro del registra è proprio questo: Aldilà degli effetti speciali è stata proprio la sua capacità di raccontare le emozioni dei personaggi del mondo di Tolkien il segreto di questo colossale successo dei sei film.

Peter Jackson ha creato un’opera commerciale visivamente magnifica, divertente e adatta quasi ad ogni pubblico. Ora ti chiedi perchè questo deve essere per forza una colpa? Perchè creare intrattenimento deve essere una colpa così criticata? Il libro è un tipo di media, il cinema un altro. Il libro è stato scritto tanto tempo fa, questi film sono contemporanei e sono pensati per quello che il pubblico vuole vedere oggi.

Magari ti criticheranno, ma questi film ti sono piaciuti, piaciuti per quello che sono. Intrattenimento, effetti speciali e tanti personaggi quasi tutti ben sviluppati. Insomma per te ne è valsa la pena quindi il capo redattore non può far altro che approvare il film e la trilogia!

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Informazioni su Johnny Cornerhouse

Nerd appassionato di boardgames, giochi 8 bit, fumetti e mattoncini Lego. Nelle sue vite precedenti è stato un fotografo ed un musicista ora dice che sono solo Hobbies. La forza scorre potente in lui. Segui il suo canale youtube

Pubblicato il 22 dicembre 2014, in Cinema e Serie TV con tag , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 6 commenti.

  1. Ancora non l’ho visto, devo vederlo ma ho il problema che nel luogo in cui vivo da qualche anno, prima vivevo a Roma, è difficile trovare un cinema, un cinema decente ancora piú difficile.
    Pur concordando con te sull’analisi della differenza dei media e sulla non colpevolezza assoluta del successo, io alla fine del secondo film mi sono addormentato al cinema, lo scontro “epico” dentro la montagna l’ho trovato puerile e rindondante, il drago stesso mi è sembrato piú piatto di quanto meritasse di essere.

    La libertà di ingrandire, modificare e stravolgere in parte l’opera di partenza è lecita ed anche sacrosanta, essendo la comunicazione per immagini in movimento differente da quella per immagini e per parole, però nel secondo capitolo gli scontri non sono stati all’altezza dei personaggi, sia nanici che elfici.
    Non ho niente da dire sugli elfi né sulla fuga dagli elfi perché ben orchestrati, il post fuga invece…

    Cercherò di vedere il terzo per avere un’idea piú organica dei film precedenti e completa di tutta la trilogia 🙂

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    • Per quanto riguarda la sala dove andare a vedere i film purtroppo sono d’accordo con te. I cinema che frequento zona anagnina fanno abbastanza pena sia per la pulizia che per la qualità del prodotto audiovisivo. Sono però rimasto piacevolmente colpito dalla sala 2 del Politeama di Frascati (dove ho visto lo hobbit) sala pulita, sedie comode e anche il sistema tecnologico era discretamente all’avanguardia. Si è fuor di dubbio che alcune sequenze volutamente allungate poi alla lunga stanchino anche perchè poi per stupire di nuovo, si deve far di peggio. Legolas ne è la prova, in ogni film i suoi numeri circensi peggiorano/migliorano sempre al punto da non stupire più e risultare pacchiani. Già con gli olifanti ne “Il ritorno del Re” l’elfo è stato di un coatto incredibile qui ne “le battaglie delle cinque armate” è evidente come avrebbe dovuto stare in Matrix e non in Arda. 😀

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      • Probabilmente con gli olifanti allora era abbastanza “nuovo” perché nel terzo della trilogia precedente è accettabile, ricordo nel fosso di Helm le sue avventure da “skater”. Se mi dici che sarebbe stato meglio inquadrato in Matrix piuttosto che qui però mi fai venire un po’ di paura…
        Dall’Anagnina a Frascati non è un viaggio troppo traumatico, io temo dovrei sostenerne uno piú serio se volessi vederlo bene… :/

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  2. Stasera ho noleggiato il Blu-Ray ed ho finalmente visto questo film. Devo ammettere che mi è piaciuto, l’ho trovato molto piú attraente del secondo anche se considero gli elfi come i robot della Minaccia Fantasma.
    Ovviamente sono portato ad apprezzare notevolmente orchi e nani, Thorin mi piace sia come personaggio “malato”, sia come eroe.
    Notevoli i troll che spaccano i muri anche a capocciate rimanendoci secchi.
    Se solo Jackson non fosse cosí bambinone potrei dire che il film è veramente al livello del Signore degli Anelli, purtroppo però cosí non è a mio avviso.
    (Menzione speciale per Galadriel furente che ne sa, oh se ne sa!)

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    • Si sono d’accordo. Il mutamento di Thorin è ben valorizzato lungo tutte le nove ore delle tre pellicole. Fa la fine del pirla però. 😀
      Sulla spettacolarità non c’è niente da dire hanno fatto un lavoro incredibile a tratti esageratamente coatto ma non importa. Sto aspettando l’edizione estesa perchè già il trailer della versione cinematografica contiene scene aggiuntive che poi in sala non si sono viste.

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