HP Lovecraft. Qualcosa non convince…

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Le passioni e le scimmie spuntano come fiori a primavera (mazza che poeta che sei, si vede che hai un blog!) e così appassionatamente scimmiato per uno dei tuoi giochi preferiti cioè Arkham Horror (uno dei mille mila giochi ambientati nel mondo lovecraftiano) hai deciso che dovevi approfondire e capire da dove arrivava tutta questa ambientazione figosissima che tanto aveva saputo catturare sia Carlotta che te.

Quasi fosse il necronomicon trovi in casa dei tuoi genitori un un piccolo volumetto edito dalla newton compton contenete tre racconti dello scrittore: La casa Stregata, L’orrore di Dunwich e L’orrore a Red Hook.

Il terzo racconto è quello che ti è piaciuto di più perchè il protagonista è decisamente più intrigante e alcuni temi del racconto hanno regalato belli spunti ma purtroppo la traduzione era veramente pessima (‘tacci tua!) e non hai potuto goderti in primis L’Orrore di Dunwich da cui è tratta una delle espansioni di Arkham Horror. Frasi scritte malissimo, così male che a confronto questo blog, che grammaticamente è sconclusionato, sembra un’opera del Manzoni. La lettura è stata veramente travagliata tanto da pensare che forse forse Lovecraft non fosse bravo come scrittore e fossero stati solo gli scrittori che hanno proseguito la sua opera a rendere grande il mito.

Invece la pasqua di quest’anno ha portato in dono un’epifania (mazza come scrivi oggi!) un altro libro di HPL sempre una raccolta di racconti, una sorta di “Best Of” contenente molti racconti su cui si basa il gioco di Arkham Horror come  Il richiamo di Cthulhu, l’orrore di Dunwich e la maschera di Innsmouth

Quest’edizione edita da Feltrinelli e tradotta da Sergio Altieri è decisamente un altra storia, finalmente i racconti sono leggibili e sono horrorificamente appassionanti anche se letti al parchetto sotto l’ufficio di giorno in pausa pranzo con 30 gradi all’ombra. Finalmente appunto!

Al momento in cui stai scrivendo questo post hai letto i primi quattro racconti in cui hanno brillato ma di una luce tetra e oscura due di essi: “Il colore dello spazio” che praticamente è la trama di tutti i film di invasione aliena che si trascinano dietro morte e distruzione e “Herbert West Il rianimatore” dove Lovecraft esplora il confine tra la vita e la morte, tra chi può dare la vita (Dio) e chi vuole emularlo (L’uomo) un Philip Dick molto macabro, in cui si va oltre la scienza e oltre la religione per indagare su ciò che può fare Dio e su ciò che può fare l’uomo sostituendosi al padrone dell’aldilà.

Apparentemente sembra tutto affascinante eppure un po’ di ripetitività si percepisce già. Qualcosa non ti convince, sarà la questione del best of in cui hanno raccolto raccolto molto (forse troppo) omogenei? Non lo sai e la lettura va un po’ avanti a fatica quindi non puoi far altro che aspettare a farti un giudizio. In fondo la seconda parte del volume quella dei miti di Cthuluh devi ancora arrivare.

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Informazioni su Johnny Cornerhouse

Nerd appassionato di boardgames, giochi 8 bit, fumetti e mattoncini Lego. Nelle sue vite precedenti è stato un fotografo ed un musicista ora dice che sono solo Hobbies. La forza scorre potente in lui. Segui il suo canale youtube

Pubblicato il 15 settembre 2014, in Libri, Libri e Fumetti con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. Ti consiglio di cercare delle raccolte complete dei racconti di Lovecraft, non perché tu debba leggere tutto, ma perché solitamentene i selecta non inseriscono i testi dove L. appare come editor solamente (in realtà sono racconti scritti da altri, ma curati da lui sino alla riscrittura totale: editore è troppo poco. Ne diviene co-autore, se non primo autore): “La maledizione di Yid” è uno questi racconti.

    Lovecraftiano è anche un giochino assai carino, The stars are right che presto verrà stampato in italiano: medesimo disegnatore di Munchkin. C’ho giocato giusto ieri e le combinazioni di stelle mi stavano facendo impazzire. Non esiste solo Arkham Horror…

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    • Carissima signora Waldorf, grazie per i consigli sui libri, fin’ora avevo sempre visto le raccolte della Newton le quali mi sono sempre sembrate intrasportabili, ma magari amazon in questo mi saprà consigliare bene.
      Per quanto riguarda i giochi, adesso ci siamo anche parecchio fomentati proprio con munchkin chtulhu. Questo di cui mi parli non lo conoscevo. Ora indago un po’.
      Grazie ancora!

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  1. Pingback: Star Wars La Trappola | Corner House Pub

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